La denuncia sostiene inoltre che l'uso da parte di Suno sia in diretta concorrenza con le offerte di musica AI concesse in licenza da Jamendo stessa. È importante notare che Jamendo aveva già denunciato pubblicamente sia Nvidia che Suno per uso non autorizzato già a gennaio 2026, e aveva ribadito la sua intenzione di agire per vie legali nel febbraio 2026 . La causa segue quindi mesi di richieste stragiudiziali.
Jamendo chiede danni legali fino a 150.000 dollari per ogni opera violata ai sensi della legge sul copyright statunitense, oltre al rimborso delle spese legali e a un provvedimento ingiuntivo . Considerando il dataset di 55.600 brani, i danni legali massimi potrebbero teoricamente raggiungere miliardi di dollari, anche se i tribunali tendono a concedere cifre molto più basse. Diversi articoli di stampa indicano la richiesta di danni in 20 milioni di dollari
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Jamendo ha portato avanti una strategia legale coordinata su due fronti nell'estate del 2026:
Si tratta di una strategia mirata a due bersagli: lo sviluppatore di modelli AI (Suno) e il produttore di chip che alimenta l'hardware per l'addestramento dell'IA (Nvidia). La casa madre Winamp ha annunciato formalmente entrambe le azioni legali tramite comunicato stampa e deposito regolamentare (Euronext) il 30 giugno 2026 .
Queste cause pongono Jamendo al fianco delle major discografiche — Universal Music Group, Sony Music e Warner Music Group — che stanno portando avanti contenziosi contro Suno dal giugno 2024 nella causa guidata dalla RIAA . Tuttavia, mentre le major hanno in gran parte raggiunto accordi (Warner Music ha chiuso un accordo con Suno nel novembre 2025; Universal ha raggiunto un accordo con Udio nell'ottobre 2025), Jamendo sta portando avanti un contenzioso indipendente in quanto titolare dei diritti per musica indipendente e concessa in licenza
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