Volkswagen prevede di conservare una partecipazione del 49% nel medio periodo, rimanendo quindi azionista di rilievo dell'azienda . La transazione è soggetta, tra l'altro, alle procedure previste per i dipendenti e alle altre condizioni dell'operazione .
La vendita libera liquidità e riduce la complessità del gruppo, ma non rappresenta da sola una soluzione ai problemi strutturali del costruttore. Secondo le ricostruzioni pubblicate sulla ristrutturazione, i costi complessivi di esuberi, chiusure e altre misure potrebbero assorbire una parte consistente delle risorse raccolte.
Dopo l'operazione Everllence, alcune banche d'affari e società di consulenza avrebbero invitato Volkswagen a prendere in considerazione la vendita di Ducati o la quotazione in borsa di Lamborghini, così da raccogliere ulteriore capitale. L'indiscrezione è stata attribuita al Financial Times e rilanciata da diverse testate .
La ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera distingue i due scenari: per Ducati si parlerebbe soprattutto di una possibile cessione, mentre per Lamborghini l'ipotesi sarebbe quella di una separazione societaria seguita da una quotazione . Entrambi i marchi potrebbero attirare l'interesse degli investitori, ma non risultano decisioni definitive da parte di Volkswagen al 1° luglio 2026 .
È importante non confondere le indiscrezioni attuali con un piano già approvato. Volkswagen aveva già smentito nel 2019 l'intenzione di vendere Lamborghini o di procedere a una sua offerta pubblica iniziale; quella presa di posizione riguarda però un episodio precedente e non conferma né esclude le valutazioni odierne .
Il fronte più delicato riguarda il personale. Secondo fonti citate da Reuters e da Manager Magazin, l'amministratore delegato Oliver Blume starebbe valutando un piano per tagliare fino a 100.000 posti di lavoro a livello globale, su una forza lavoro di circa 657.000 persone. La cifra sarebbe circa il doppio rispetto al precedente obiettivo di circa 50.000 esuberi .
Il piano includerebbe la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi:
La chiusura dei soli quattro siti potrebbe coinvolgere oltre 45.000 posti di lavoro, secondo le fonti citate da Reuters . Il consiglio di sorveglianza dovrebbe discutere il progetto nella riunione prevista per il 9 luglio 2026 .
Anche in questo caso, il numero di 100.000 non è una decisione formalmente comunicata da Volkswagen. Il piano potrebbe cambiare durante il confronto con il consiglio di sorveglianza e con i rappresentanti dei lavoratori, particolarmente influenti nel sistema industriale tedesco .
Un'altra voce di costo riguarda l'Automated Driving Alliance, la partnership avviata nel 2022 da Volkswagen, dalla sua controllata software Cariad e da Bosch per sviluppare sistemi di assistenza alla guida e tecnologie per la guida autonoma .
Il quotidiano tedesco Bild ha riferito che Volkswagen sarebbe pronta a interrompere l'alleanza, dopo un investimento di circa 1,5 miliardi di euro e risultati ritenuti inferiori alle aspettative . Reuters ha precisato che né Volkswagen né Bosch avevano confermato ufficialmente la chiusura dell'accordo al momento della pubblicazione delle notizie .
La vicenda si collega alle difficoltà di Cariad, la divisione software interna del gruppo, che negli ultimi anni è stata associata a ritardi e costi superiori alle attese. Un eventuale abbandono della partnership segnerebbe quindi non solo un taglio di spesa, ma anche una revisione della strategia tecnologica di Volkswagen .
Volkswagen ha indicato l'obiettivo di ridurre i costi del 20% entro il 2028. Alcune ricostruzioni riportano inoltre un possibile deficit di flusso di cassa libero di circa 11 miliardi di dollari oltre il 2026 .
Il gruppo deve però ancora chiarire l'ammontare complessivo degli oneri di ristrutturazione. Vendita di asset, chiusure di fabbriche, indennità e programmi di uscita per il personale potrebbero generare costi nell'ordine di miliardi di euro, ma non è stato pubblicato un totale definitivo .
La cessione di Everllence offre un incasso immediato, mentre la possibile vendita o quotazione di marchi premium avrebbe un impatto più ampio sul portafoglio del gruppo. Proprio per questo Ducati e Lamborghini sono considerate asset strategici: potrebbero raccogliere capitali, ma priverebbero Volkswagen di due marchi ad alta riconoscibilità e potenzialmente redditizi.
Confermato:
Non confermato ufficialmente:
In sintesi, Volkswagen ha già iniziato a vendere attività per rafforzare la propria posizione finanziaria, ma le misure più drastiche sono ancora oggetto di valutazione. Il passaggio decisivo sarà il confronto del 9 luglio con il consiglio di sorveglianza e, successivamente, con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori .
Volkswagen prevede di conservare una partecipazione del 49% nel medio periodo, rimanendo quindi azionista di rilievo dell'azienda . La transazione è soggetta, tra l'altro, alle procedure previste per i dipendenti e alle altre condizioni dell'operazione .
La vendita libera liquidità e riduce la complessità del gruppo, ma non rappresenta da sola una soluzione ai problemi strutturali del costruttore. Secondo le ricostruzioni pubblicate sulla ristrutturazione, i costi complessivi di esuberi, chiusure e altre misure potrebbero assorbire una parte consistente delle risorse raccolte.
Dopo l'operazione Everllence, alcune banche d'affari e società di consulenza avrebbero invitato Volkswagen a prendere in considerazione la vendita di Ducati o la quotazione in borsa di Lamborghini, così da raccogliere ulteriore capitale. L'indiscrezione è stata attribuita al Financial Times e rilanciata da diverse testate .
La ricostruzione pubblicata dal Corriere della Sera distingue i due scenari: per Ducati si parlerebbe soprattutto di una possibile cessione, mentre per Lamborghini l'ipotesi sarebbe quella di una separazione societaria seguita da una quotazione . Entrambi i marchi potrebbero attirare l'interesse degli investitori, ma non risultano decisioni definitive da parte di Volkswagen al 1° luglio 2026 .
È importante non confondere le indiscrezioni attuali con un piano già approvato. Volkswagen aveva già smentito nel 2019 l'intenzione di vendere Lamborghini o di procedere a una sua offerta pubblica iniziale; quella presa di posizione riguarda però un episodio precedente e non conferma né esclude le valutazioni odierne .
Il fronte più delicato riguarda il personale. Secondo fonti citate da Reuters e da Manager Magazin, l'amministratore delegato Oliver Blume starebbe valutando un piano per tagliare fino a 100.000 posti di lavoro a livello globale, su una forza lavoro di circa 657.000 persone. La cifra sarebbe circa il doppio rispetto al precedente obiettivo di circa 50.000 esuberi .
Il piano includerebbe la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi:
La chiusura dei soli quattro siti potrebbe coinvolgere oltre 45.000 posti di lavoro, secondo le fonti citate da Reuters . Il consiglio di sorveglianza dovrebbe discutere il progetto nella riunione prevista per il 9 luglio 2026 .
Anche in questo caso, il numero di 100.000 non è una decisione formalmente comunicata da Volkswagen. Il piano potrebbe cambiare durante il confronto con il consiglio di sorveglianza e con i rappresentanti dei lavoratori, particolarmente influenti nel sistema industriale tedesco .
Un'altra voce di costo riguarda l'Automated Driving Alliance, la partnership avviata nel 2022 da Volkswagen, dalla sua controllata software Cariad e da Bosch per sviluppare sistemi di assistenza alla guida e tecnologie per la guida autonoma .
Il quotidiano tedesco Bild ha riferito che Volkswagen sarebbe pronta a interrompere l'alleanza, dopo un investimento di circa 1,5 miliardi di euro e risultati ritenuti inferiori alle aspettative . Reuters ha precisato che né Volkswagen né Bosch avevano confermato ufficialmente la chiusura dell'accordo al momento della pubblicazione delle notizie .
La vicenda si collega alle difficoltà di Cariad, la divisione software interna del gruppo, che negli ultimi anni è stata associata a ritardi e costi superiori alle attese. Un eventuale abbandono della partnership segnerebbe quindi non solo un taglio di spesa, ma anche una revisione della strategia tecnologica di Volkswagen .
Volkswagen ha indicato l'obiettivo di ridurre i costi del 20% entro il 2028. Alcune ricostruzioni riportano inoltre un possibile deficit di flusso di cassa libero di circa 11 miliardi di dollari oltre il 2026 .
Il gruppo deve però ancora chiarire l'ammontare complessivo degli oneri di ristrutturazione. Vendita di asset, chiusure di fabbriche, indennità e programmi di uscita per il personale potrebbero generare costi nell'ordine di miliardi di euro, ma non è stato pubblicato un totale definitivo .
La cessione di Everllence offre un incasso immediato, mentre la possibile vendita o quotazione di marchi premium avrebbe un impatto più ampio sul portafoglio del gruppo. Proprio per questo Ducati e Lamborghini sono considerate asset strategici: potrebbero raccogliere capitali, ma priverebbero Volkswagen di due marchi ad alta riconoscibilità e potenzialmente redditizi.
Confermato:
Non confermato ufficialmente:
In sintesi, Volkswagen ha già iniziato a vendere attività per rafforzare la propria posizione finanziaria, ma le misure più drastiche sono ancora oggetto di valutazione. Il passaggio decisivo sarà il confronto del 9 luglio con il consiglio di sorveglianza e, successivamente, con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori .