Il documento sostiene che l'attuale struttura di mercato è 'ben funzionante, resiliente e garantisce un solido processo di formazione dei prezzi' e che un'ulteriore tornata di riforme sarebbe 'controproducente e fondamentalmente dannosa' .
Nota importante basata sulle fonti: Il titolo di Reuters e la posizione dell'AFME sono chiaramente documentati. Tuttavia, il testo completo dell'articolo di Reuters del 30 giugno 2026 non è stato completamente recuperato nelle fonti disponibili. La posizione dell'industria è ben supportata dai documenti primari dell'AFME e da un rapporto separato di Global Banking and Finance , ma la formulazione esatta della spinta delle banche e quali istituzioni specifiche siano state più vocali proviene da fonti secondarie.
Gli interventi normativi proposti si concentrano sui Systematic Internalisers (SI) — banche e società di trading che eseguono ordini dei clienti fuori borsa, su base bilaterale, piuttosto che su una borsa pubblica.
La posizione congiunta dell'E6, pubblicata a maggio 2026, chiede 'condizioni di parità' (level playing field) tra le sedi di negoziazione e le banche che agiscono come SI, il che implica restrizioni più severe e maggiore trasparenza per il trading fuori borsa . L'E6 sostiene inoltre l'introduzione graduale di una supervisione centralizzata sotto l'ESMA per le principali infrastrutture di mercato .
Gli SI non sono sedi di negoziazione. Questa è l'obiezione più fondamentale dell'industria. L'AFME sostiene che le banche che agiscono come SI non gestiscono sistemi di negoziazione multilaterali come le borse. Eseguono le transazioni bilateralmente con i clienti, offrendo immediatezza e certezza per grandi blocchi di ordini che muoverebbero il mercato se eseguiti su una borsa 'lit' (trasparente) . Trattarli allo stesso modo delle sedi di negoziazione, dice l'AFME, è una 'falsa premessa' .
Prevenire un eccesso regolatorio. L'industria avverte che l'inasprimento delle regole sugli SI costringerebbe il flusso degli ordini a tornare sulle borse 'lit', riducendo la flessibilità per gli investitori istituzionali che dipendono dall'esecuzione fuori borsa per ridurre al minimo l'impatto sul mercato .
Tempistica e onere cumulativo. Le imprese stanno ancora implementando le modifiche della più recente revisione MiFIR/MiFID II. L'AFME sostiene che lanciare un'altra riforma ora sarebbe prematuro e gravoso . Il documento del registro tedesco per la trasparenza definisce esplicitamente la mossa 'controproducente e fondamentalmente in contrasto con l'obiettivo di semplificazione' .
L'E6 — Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia — ha emesso la sua posizione congiunta a maggio 2026, chiedendo un trasferimento graduale dei poteri di vigilanza all'ESMA e una maggiore trasparenza del mercato azionario . L'Irish Times ha riportato che la mossa ha incontrato la resistenza di stati più piccoli come l'Irlanda e il Lussemburgo .
Contestare la premessa del 'level playing field'. Il documento dell'AFME confuta direttamente la richiesta dell'E6, sostenendo che gli SI svolgono una funzione distinta e legittima .
Preoccupazioni per la competitività. Figure di spicco del settore bancario hanno messo in dubbio la necessità di nuove regole in un momento in cui l'UE cerca di espandere i mercati dei capitali. Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Societe Generale, ha definito i nuovi standard del portafoglio di negoziazione (FRTB) 'penalizzanti', chiedendosi se abbiano senso per l'Europa .
Rischio di eccessiva regolamentazione. Un gestore di fondi francese, BDL Capital Management, ha dichiarato che la regolamentazione del mercato UE 'ci sta portando contro un muro', sostenendo che favorisce i giganti passivi degli investimenti statunitensi a scapito dei gestori attivi europei .
Queste argomentazioni si inseriscono in uno scenario regolatorio più ampio:
La richiesta di prove (Call for Evidence) dell'ESMA (aprile 2026) riconosce esplicitamente le preoccupazioni su 'un marcato aumento del dark trading, una corrispondente diminuzione del trading continuo 'lit' e un aumento degli accordi di negoziazione bilaterale come quelli che coinvolgono i Systematic Internalisers' . Questa è la stessa tendenza che le banche sostengono non essere dannosa.
La Commissione Europea a giugno 2026 ha adottato un atto delegato che modifica il Fundamental Review of the Trading Book (FRTB) — una norma prudenziale separata ma correlata per il rischio di mercato delle banche . Questo dimostra la stretta regolatoria più ampia che le banche devono affrontare.
La BCE ha espresso separatamente il suo sostegno alle proposte della Commissione per approfondire l'integrazione del mercato dei capitali, compresa la rimozione degli ostacoli al trading transfrontaliero .
La posizione dell'industria è supportata da fonti primarie come il documento di posizione dell'AFME e i documenti del registro per la trasparenza. La prospettiva normativa è ben documentata nella richiesta di prove dell'ESMA e nella dichiarazione congiunta dell'E6. La questione chiave irrisolta rimane quella che le banche stanno chiedendo: dove sono le prove del danno?
La richiesta di prove dell'ESMA, chiusa il 30 giugno 2026, fornirà un documento di feedback nella seconda metà del 2026 . Tale documento potrebbe convalidare l'argomentazione dell'industria secondo cui il mercato funziona bene o fornire i dati che i regolatori dicono di aver bisogno per giustificare l'intervento.
Riepilogo delle argomentazioni chiave per fonte:
| Argomento | Fonte primaria |
|---|---|
| Nessuna prova che il trading fuori borsa abbia danneggiato la formazione dei prezzi | Reuters ; posizione AFME |
| Gli SI non sono sedi di negoziazione; il 'level playing field' è una falsa premessa | Documento AFME 'Challenging the Myths' |
| Un'altra riforma è prematura; le imprese stanno ancora implementando MiFID II | AFME/Registro tedesco |
| L'eccessiva regolamentazione danneggia la competitività dell'UE vs. USA/UK | Presidente di SocGen ; BDL Capital |
| Il mercato è già ben funzionante e resiliente | Posizione AFME |
Il documento sostiene che l'attuale struttura di mercato è 'ben funzionante, resiliente e garantisce un solido processo di formazione dei prezzi' e che un'ulteriore tornata di riforme sarebbe 'controproducente e fondamentalmente dannosa' .
Nota importante basata sulle fonti: Il titolo di Reuters e la posizione dell'AFME sono chiaramente documentati. Tuttavia, il testo completo dell'articolo di Reuters del 30 giugno 2026 non è stato completamente recuperato nelle fonti disponibili. La posizione dell'industria è ben supportata dai documenti primari dell'AFME e da un rapporto separato di Global Banking and Finance , ma la formulazione esatta della spinta delle banche e quali istituzioni specifiche siano state più vocali proviene da fonti secondarie.
Gli interventi normativi proposti si concentrano sui Systematic Internalisers (SI) — banche e società di trading che eseguono ordini dei clienti fuori borsa, su base bilaterale, piuttosto che su una borsa pubblica.
La posizione congiunta dell'E6, pubblicata a maggio 2026, chiede 'condizioni di parità' (level playing field) tra le sedi di negoziazione e le banche che agiscono come SI, il che implica restrizioni più severe e maggiore trasparenza per il trading fuori borsa . L'E6 sostiene inoltre l'introduzione graduale di una supervisione centralizzata sotto l'ESMA per le principali infrastrutture di mercato .
Gli SI non sono sedi di negoziazione. Questa è l'obiezione più fondamentale dell'industria. L'AFME sostiene che le banche che agiscono come SI non gestiscono sistemi di negoziazione multilaterali come le borse. Eseguono le transazioni bilateralmente con i clienti, offrendo immediatezza e certezza per grandi blocchi di ordini che muoverebbero il mercato se eseguiti su una borsa 'lit' (trasparente) . Trattarli allo stesso modo delle sedi di negoziazione, dice l'AFME, è una 'falsa premessa' .
Prevenire un eccesso regolatorio. L'industria avverte che l'inasprimento delle regole sugli SI costringerebbe il flusso degli ordini a tornare sulle borse 'lit', riducendo la flessibilità per gli investitori istituzionali che dipendono dall'esecuzione fuori borsa per ridurre al minimo l'impatto sul mercato .
Tempistica e onere cumulativo. Le imprese stanno ancora implementando le modifiche della più recente revisione MiFIR/MiFID II. L'AFME sostiene che lanciare un'altra riforma ora sarebbe prematuro e gravoso . Il documento del registro tedesco per la trasparenza definisce esplicitamente la mossa 'controproducente e fondamentalmente in contrasto con l'obiettivo di semplificazione' .
L'E6 — Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia — ha emesso la sua posizione congiunta a maggio 2026, chiedendo un trasferimento graduale dei poteri di vigilanza all'ESMA e una maggiore trasparenza del mercato azionario . L'Irish Times ha riportato che la mossa ha incontrato la resistenza di stati più piccoli come l'Irlanda e il Lussemburgo .
Contestare la premessa del 'level playing field'. Il documento dell'AFME confuta direttamente la richiesta dell'E6, sostenendo che gli SI svolgono una funzione distinta e legittima .
Preoccupazioni per la competitività. Figure di spicco del settore bancario hanno messo in dubbio la necessità di nuove regole in un momento in cui l'UE cerca di espandere i mercati dei capitali. Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Societe Generale, ha definito i nuovi standard del portafoglio di negoziazione (FRTB) 'penalizzanti', chiedendosi se abbiano senso per l'Europa .
Rischio di eccessiva regolamentazione. Un gestore di fondi francese, BDL Capital Management, ha dichiarato che la regolamentazione del mercato UE 'ci sta portando contro un muro', sostenendo che favorisce i giganti passivi degli investimenti statunitensi a scapito dei gestori attivi europei .
Queste argomentazioni si inseriscono in uno scenario regolatorio più ampio:
La richiesta di prove (Call for Evidence) dell'ESMA (aprile 2026) riconosce esplicitamente le preoccupazioni su 'un marcato aumento del dark trading, una corrispondente diminuzione del trading continuo 'lit' e un aumento degli accordi di negoziazione bilaterale come quelli che coinvolgono i Systematic Internalisers' . Questa è la stessa tendenza che le banche sostengono non essere dannosa.
La Commissione Europea a giugno 2026 ha adottato un atto delegato che modifica il Fundamental Review of the Trading Book (FRTB) — una norma prudenziale separata ma correlata per il rischio di mercato delle banche . Questo dimostra la stretta regolatoria più ampia che le banche devono affrontare.
La BCE ha espresso separatamente il suo sostegno alle proposte della Commissione per approfondire l'integrazione del mercato dei capitali, compresa la rimozione degli ostacoli al trading transfrontaliero .
La posizione dell'industria è supportata da fonti primarie come il documento di posizione dell'AFME e i documenti del registro per la trasparenza. La prospettiva normativa è ben documentata nella richiesta di prove dell'ESMA e nella dichiarazione congiunta dell'E6. La questione chiave irrisolta rimane quella che le banche stanno chiedendo: dove sono le prove del danno?
La richiesta di prove dell'ESMA, chiusa il 30 giugno 2026, fornirà un documento di feedback nella seconda metà del 2026 . Tale documento potrebbe convalidare l'argomentazione dell'industria secondo cui il mercato funziona bene o fornire i dati che i regolatori dicono di aver bisogno per giustificare l'intervento.
Riepilogo delle argomentazioni chiave per fonte:
| Argomento | Fonte primaria |
|---|---|
| Nessuna prova che il trading fuori borsa abbia danneggiato la formazione dei prezzi | Reuters ; posizione AFME |
| Gli SI non sono sedi di negoziazione; il 'level playing field' è una falsa premessa | Documento AFME 'Challenging the Myths' |
| Un'altra riforma è prematura; le imprese stanno ancora implementando MiFID II | AFME/Registro tedesco |
| L'eccessiva regolamentazione danneggia la competitività dell'UE vs. USA/UK | Presidente di SocGen ; BDL Capital |
| Il mercato è già ben funzionante e resiliente | Posizione AFME |