De la Espriella ha vinto di strettissima misura: 49,66% contro il 48,70% di Cepeda, con uno scarto di meno di un punto percentuale .
Le elezioni si sono svolte in un Paese spaccato a metà. I due candidati rappresentavano visioni opposte per il futuro della Colombia, e la campagna è stata segnata da una polarizzazione profondissima .
Non solo parole: la violenza politica era nell'aria già da mesi. Secondo un report del New York Times di marzo 2026, si era registrata un'impennata di omicidi, rapimenti e minacce di morte mirati a politici e attivisti, la più grave dalla firma dell'accordo di pace con le FARC del 2016 .
Per garantire lo svolgimento del voto, le autorità colombiane hanno imposto misure straordinarie: chiusura delle frontiere terrestri e marittime dal 20 al 22 giugno, divieto di vendita di alcolici e dispiegamento massiccio di forze di sicurezza . L'ambasciata americana aveva avvertito i propri cittadini del rischio di proteste e violenze legate al voto .
Il momento più caldo è arrivato dopo la chiusura delle urne. Il presidente uscente Gustavo Petro ha rifiutato di riconoscere la vittoria di De la Espriella, accusando l'opposizione di aver comprato voti e denunciando una presunta interferenza estera, in particolare da parte di Israele e degli Stati Uniti . Petro ha chiesto un'indagine giudiziaria sulla regolarità del voto .
Queste accuse, però, non sono state confermate da fonti indipendenti. Gli osservatori dell'International Republican Institute (IRI) hanno pubblicato un rapporto preliminare in cui riconoscono che il voto si è svolto in un ambiente segnato da insicurezza e polarizzazione, ma descrivono anche una partecipazione significativa e un processo gestito con competenza dalle autorità elettorali, senza parlare di un crollo del sistema .
Quindi, perché il tuo amico dice che è stato 'brutto'? Perché è stata un'elezione:
Detto questo, non ci sono prove certe che l'elezione sia stata 'rubata'. Il bilancio è quello di un voto che si è tenuto, ma in un'atmosfera politica così tossica da lasciare ferite profonde nella società colombiana.