Il rapporto avverte che questa previsione di base è altamente vulnerabile alla volatilità dei mercati dovuta a crisi e conflitti. Le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati energetici — in particolare il conflitto in Medio Oriente e le interruzioni nello Stretto di Hormuz — rappresentano rischi acuti .
L'analisi stocastica dell'Outlook — che modella la frequenza degli shock recenti — rileva che se la frequenza degli shock osservata negli ultimi anni dovesse continuare, c'è una probabilità del 25% che i redditi agricoli nel 2035 siano inferiori ai livelli attuali . Anche i rischi a breve termine sono significativi: i recenti aumenti dei prezzi dell'energia e la conseguente riduzione dell'uso di fertilizzanti probabilmente influenzeranno la produzione agricola nel 2027 .
| Risultato | Stato | Fonte |
|---|---|---|
| Aumento del 9% del reddito agricolo globale per addetto entro il 2035 | Confermato | |
| Le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati energetici potrebbero cancellare i guadagni per i Paesi a basso reddito | Confermato | |
| Prezzi dei fertilizzanti aumentati del ~50% dall'inizio del conflitto; urea quasi raddoppiata post-Hormuz | Confermato in direzione e scala | |
| Zolfo/acido solforico aumentato di oltre il 1.000% dall'inizio del 2025 | Prove insufficienti — non trovato nelle fonti disponibili dell'Outlook | — |
| Le interruzioni dello Stretto di Hormuz come fattore chiave dei costi energetici/dei fertilizzanti | Confermato | |
| Impatto sproporzionato sui Paesi a basso reddito (calo dell'1,7% della produzione di cereali) | Confermato | |
| Modellazione stocastica: 25% di probabilità di redditi agricoli inferiori nel 2035 rispetto ai livelli attuali | Confermato |
La tensione centrale del rapporto è chiara: i guadagni di produttività supportano un modesto aumento del 9% del reddito, ma il ritorno di frequenti shock all'offerta — già materializzatisi con la chiusura di Hormuz — crea una probabilità su quattro che i guadagni del decennio vengano completamente annullati, con i Paesi più poveri che ne sopportano il peso maggiore.