Il canale commerciale standard prebellico dello Stretto di Hormuz rimane chiuso a causa delle mine. Il 26 giugno, l'IMO ha stimato ufficialmente che circa 80 mine giacciono ancora nelle storiche rotte marittime . Le mine sono principalmente del tipo esplosivo iraniano Maham 3 e Maham 7, progettate per resistere al rilevamento sonar da parte dei cacciamine . L'associazione degli armatori di petroliere Intertanko e il Guardian hanno entrambi riferito che la ripresa della navigazione normale è impossibile fino alla bonifica di queste mine .
L'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) aveva lanciato un piano di evacuazione "a fasi" il 23 giugno, in coordinamento con l'Oman, per estrarre le navi e gli equipaggi rimasti bloccati. Tuttavia, il 25 giugno, una nave portacontainer in transito vicino alla costa dell'Oman è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta . L'IMO ha immediatamente sospeso il programma di evacuazione. Il Segretario Generale dell'IMO, Arsenio Dominguez, ha confermato la pausa, citando l'attacco come un rischio inaccettabile per la sicurezza .
Prima della sospensione, l'IMO era riuscita a evacuare con successo circa 2.500 marittimi . Molteplici fonti autorevoli (BBC, Al Jazeera, NPR) riportano che il piano riguardava più di 11.000 marinai bloccati . Al Jazeera specifica che "oltre 11.000 marinai sono bloccati nello Stretto di Hormuz" in attesa di evacuazione . Il quadro generale è che un numero molto elevato di navi commerciali rimane intrappolato all'interno del Golfo Persico, senza un piano di evacuazione attivo al momento.