Le fonti disponibili non mostrano Bahrein o Kuwait come combattenti diretti nello scambio del 26-27 giugno. I rapporti citati descrivono attacchi statunitensi contro l'Iran, rivendicazioni iraniane di aver preso di mira obiettivi statunitensi nella regione e diplomazia per il cessate il fuoco, ma non identificano le forze bahreinite o kuwaitiane come partecipanti agli ultimi attacchi o come bersaglio diretto di questo specifico episodio .
Nota: Un aggiornamento del 28 giugno 2026 di Al Jazeera (fonte 32) afferma: "L'Iran dice di aver lanciato attacchi di rappresaglia contro le forze USA in Bahrein e Kuwait", il che indica che il coinvolgimento di questi due paesi è emerso come parte della risposta iraniana in una fase successiva dell'escalation.
Il quadro del cessate il fuoco USA-Iran è stato costruito attraverso la mediazione del Pakistan in diversi mesi:
I raid del 26-27 giugno rappresentano una seria prova per questo quadro.
Conclusione: Lo scambio del 26-27 giugno — un attacco a una nave, attacchi di rappresaglia statunitensi e rivendicazioni iraniane di aver preso di mira obiettivi statunitensi nella regione — non ha chiaramente posto fine all'accordo del 17 giugno, ma lo ha gravemente indebolito. Le fonti disponibili supportano la conclusione che il quadro della tregua è rimasto fragile, con sia l'escalation militare che le controversie irrisolte sui termini dell'accordo che minacciano la fase successiva della diplomazia .