Il 24 giugno 2026 Bloomberg e il Los Angeles Times hanno riferito che Jonas Adler e Alexander Pritzel intendono lasciare Google per Anthropic, la società che sviluppa Claude .
Entrambi erano considerati internamente contributori chiave all’evoluzione dei modelli Gemini . Adler lavorava come figura di riferimento nei progetti di Google dedicati alla programmazione assistita dall’IA, mentre l’uscita di Pritzel rappresenta una perdita di competenze fondamentali sui modelli di base e sui processi di addestramento .
Le informazioni, diffuse da fonti a conoscenza della situazione, riguardano partenze pianificate: non indicano necessariamente che i due ricercatori abbiano già iniziato il nuovo incarico.
Il 19 giugno, John Jumper, vicepresidente di Google DeepMind e vincitore del Nobel per la chimica nel 2024 per il lavoro su AlphaFold, ha annunciato la sua partenza dopo quasi nove anni nell’azienda. Dopo una pausa programmata, entrerà in Anthropic .
Jumper è stato una delle figure più note di DeepMind. Il progetto AlphaFold, sviluppato con il contributo del suo gruppo, ha usato l’IA per prevedere la struttura delle proteine, aprendo nuove possibilità per la ricerca biologica e medica. Negli ultimi anni Jumper era inoltre coinvolto nello sviluppo degli strumenti di programmazione basati sull’IA . Il suo addio è stato riportato da Bloomberg, CNBC e TechCrunch .
La stessa settimana Google ha perso anche Noam Shazeer, ma in direzione OpenAI. Il 18 giugno Shazeer ha annunciato che avrebbe lasciato Google per unirsi alla società di ChatGPT .
Shazeer è coautore del celebre articolo del 2017 Attention Is All You Need, che ha introdotto l’architettura Transformer alla base di gran parte dei moderni modelli linguistici. A Google era co-responsabile dei modelli Gemini.
Si è trattato del suo secondo addio all’azienda. Dopo aver lasciato Google, Shazeer aveva cofondato Character.AI; nel 2024 Google aveva investito 2,7 miliardi di dollari per riportare lui e parte del suo team nell’orbita della società . Il successivo passaggio a OpenAI mostra che la competizione per i ricercatori di vertice non si gioca soltanto tra Google e Anthropic: anche OpenAI sta attirando figure decisive.
Lunedì 22 giugno le azioni di Alphabet sono scese di circa il 5%, segnando la peggiore seduta in oltre un anno . Nel corso della giornata il calo ha raggiunto il 7,2%, secondo Bloomberg .
CNBC ha collegato la flessione alle crescenti preoccupazioni degli investitori sul settore dell’intelligenza artificiale e agli addii ravvicinati di due ricercatori di primo piano: Shazeer a OpenAI e Jumper ad Anthropic . Morningstar ha descritto il timore del mercato in termini molto chiari: Google potrebbe stare “perdendo la guerra per i talenti dell’IA” .
La perdita di valore non dimostra, da sola, che Google abbia perso la corsa tecnologica. Indica però quanto il mercato consideri il capitale umano un elemento strategico: nei laboratori di IA, la partenza di pochi specialisti può influenzare la percezione della capacità futura di un’azienda di sviluppare modelli competitivi.
La sequenza di giugno si inserisce in una tendenza più ampia. Un’analisi pubblicata da Fortune nel giugno 2025 ha rilevato che gli ingegneri di DeepMind erano quasi 11 volte più propensi a lasciare l’azienda per Anthropic rispetto alla probabilità del percorso inverso. Tra OpenAI e Anthropic, il rapporto era di circa 8 a 1 a favore di Anthropic .
Tra gli altri passaggi da DeepMind ad Anthropic figura quello del ricercatore Nicholas Carlini, che nel 2025 ha annunciato la sua uscita dopo sette anni per dedicarsi alla ricerca sull’apprendimento automatico avversario, sulla sicurezza e sulla protezione dei sistemi .
Il fenomeno non riguarda quindi soltanto i dirigenti più visibili: coinvolge anche ricercatori specializzati in aree fondamentali per rendere i modelli più affidabili e resistenti agli attacchi.
Le fonti indicano una combinazione di fattori, più che una singola causa.
Google dispone ancora di risorse finanziarie, infrastrutture e una lunga esperienza nella ricerca sull’IA. Il problema, però, non è soltanto sostituire una persona con un’altra. È riuscire a mantenere all’interno dell’azienda i gruppi, le competenze e la velocità di sperimentazione necessari per trasformare la ricerca in prodotti competitivi.
Gli addii di Adler e Pritzel, ancora indicati come partenze pianificate, potrebbero aggravare la pressione su Gemini. Quelli già annunciati di Jumper e Shazeer hanno invece reso visibile una questione più ampia: nella guerra dell’IA, Google non deve soltanto costruire modelli migliori, ma anche convincere i ricercatori più ricercati che il posto giusto per farlo sia ancora Google.