Le misure del giugno 2026 segnano un passaggio dalle dichiarazioni di principio a azioni vincolanti, finanziate e istituzionalizzate. Il tetto del 60% è il primo obiettivo collettivo sulle importazioni con una scadenza certa. Il fondo da 50 milioni di sterline del Regno Unito e la collaborazione nippo-francese colpiscono il punto più dolente, la raffinazione (il 90%), dove la morsa cinese è più stretta. I controlli all'esportazione di Pechino su MP Materials e USA Rare Earth dimostrano che Pechino è pronta a usare quella leva, accelerando l'urgenza di una diversificazione occidentale.