Il Guardian ha sottolineato che l’Iran "ha resistito alle limitazioni imposte dalla FIFA e dagli Stati Uniti, ottenendo pareggi rispettabili in entrambe" le prime partite .
L’intero Mondiale iraniano è stato segnato da un’aspra disputa diplomatica con gli Stati Uniti in materia di visti e regole di viaggio. Ecco come si è sviluppata:
Il tecnico Amir Ghalenoei ha più volte denunciato le restrizioni. All’arrivo a Tijuana ha dichiarato: "Avremmo dovuto arrivare una settimana fa, ma a causa dei visti negati abbiamo volato 16 ore da Teheran a Istanbul e poi 14 ore fino al Messico" . Prima della partita contro il Belgio, ha detto ai media che la sua squadra "continua a subire un trattamento ingiusto dagli Stati Uniti" e ha definito l'Iran la "squadra più oppressa" del Mondiale
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L'attaccante Mehdi Taremi ha affermato che i visti negati hanno creato "molta tensione" e danneggiato l'immagine globale degli Usa .
La Federcalcio iraniana ha presentato un reclamo formale alla FIFA il 20 giugno, sostenendo che la regola delle 24 ore violava i principi di fair play e parità di trattamento, chiedendo l'intervento dell'organismo .