L'avvertimento di Zelensky è stato preceduto da una significativa escalation russa. La notte tra l'1 e il 2 giugno 2026, la Russia ha lanciato quello che è stato descritto come un attacco combinato di proporzioni massicce, utilizzando 73 missili e 656 droni contro obiettivi in tutta l'Ucraina.
Le città colpite sono state principalmente Kiev, Dnipro, Kharkiv e Zaporizhzhia. L'attacco ha causato danni estesi a edifici residenziali e infrastrutture civili, rimanendo vittime e intrappolando residenti sotto le macerie.
Le cifre sulle vittime variano leggermente a seconda della fonte, ma dipingono tutte un quadro di devastazione:
Fonti ucraine e delle Nazioni Unite hanno successivamente aggiornato il bilancio a 22 morti e 145 feriti, inclusi diversi bambini.
Di fronte a questa escalation, l'Ucraina ha risposto intensificando la propria campagna di droni a lungo raggio, colpendo obiettivi strategici russi sia in Crimea che sul territorio della Federazione Russa.
L'azione di maggiore rilievo è avvenuta la notte tra il 17 e il 18 giugno 2026, quando l'Ucraina ha lanciato quello che è stato definito il più grande attacco di droni su Mosca dall'inizio del conflitto.
I punti chiave dell'attacco:
Parallelamente all'attacco su Mosca, l'Ucraina ha condotto una serie di attacchi mirati contro le infrastrutture energetiche e logistiche russe nella Crimea occupata. Nella notte tra l'11 e il 12 giugno, droni ucraini hanno colpito diverse regioni russe e la Crimea, causando un incendio vicino a una centrale termoelettrica a Simferopoli e interrompendo la fornitura di energia elettrica. Altri attacchi sono stati segnalati contro impianti chimici e depositi di carburante, causando una carenza di carburante e l'introduzione di razionamenti nella penisola.
Il 20 giugno, gli attacchi sono proseguiti con incursioni contro stazioni di compressione del gas e altre infrastrutture critiche in Crimea, come confermato dalle stesse forze armate ucraine.
L'avvertimento di Zelensky del 20 giugno si inserisce in un contesto di estrema tensione e di escalation reciproca. L'Ucraina si prepara a possibili nuovi attacchi russi, mentre la Russia ha promesso rappresaglie per gli attacchi subiti sul proprio territorio. La situazione rimane estremamente fluida, con entrambe le parti che continuano a colpirsi a vicenda, cercando di logorare le rispettive capacità belliche.
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