La miccia delle proteste è stata la decisione di Paz di tagliare i sussidi ai carburanti. La Centrale Operaia Boliviana (COB), il maggiore sindacato del Paese, ha interrotto i negoziati all'inizio del 2026 dopo che Paz si è rifiutato di revocare i tagli, intensificando poi le manifestazioni . A questo si aggiungono: una legge che permette di usare la terra come garanzia per prestiti, la richiesta di riforme del lavoro e aumenti salariali, e la rabbia per la crisi economica che sta strangolando il Paese
.
Le richieste centrali del movimento guidato dalla COB includono: dimissioni del presidente Rodrigo Paz, ripristino dei sussidi ai carburanti, abrogazione della Legge 1720 (sulla terra come garanzia), riforme del lavoro e aumenti salariali .
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