Tra il 17 e il 18 giugno 2026, Noam Shazeer — co-autore del fondamentale paper del 2017 «Attention Is All You Need» e co-leader dei modelli Gemini di Google — ha annunciato di lasciare Google per OpenAI . Il contesto è sconcertante: Google avrebbe pagato 2,7 miliardi di dollari nel 2024 per riportare Shazeer e il suo team da Character.AI, la startup che aveva fondato dopo aver lasciato Google nel 2021. Quell'investimento è durato appena due anni prima che lui passasse a un rivale diretto
. I tempi sono stati brutali: Shazeer ha annunciato il 17-18 giugno; Jumper il 19 giugno — un arco di tre giorni in cui Google ha perso sia il co-leader di Gemini che il leader del progetto AlphaFold, premio Nobel, rispettivamente a favore di OpenAI e Anthropic
.
Perdere due dei più eminenti ricercatori di AI al mondo — nella stessa settimana, a favore di entrambi i suoi principali rivali — segnala un problema sistemico di retention in Google, specialmente tra i suoi scienziati d'élite . Gli osservatori del settore descrivono la tendenza dei migliori talenti AI come «cercati come fossero free agent»
. Il riassunzione di Shazeer da 2,7 miliardi di dollari è ora un simbolo lampante di capitale sprecato: nonostante una cifra senza precedenti per riportarlo indietro, Google non è riuscita a trattenerlo
. La partenza di Jumper suggerisce che neppure il prestigio del Nobel e un'anzianità di quasi un decennio sono più ancore di lealtà sufficienti.
Anthropic acquisisce un premio Nobel con una profonda esperienza nel ripiegamento proteico, che potrebbe applicare l'AI alla biologia, alla scoperta di farmaci o al coding. OpenAI acquisisce un architetto dei Transformer che ha guidato il modello AI consumer più importante di Google, Gemini. Entrambe le startup ora hanno architetti chiave dei risultati più celebri di Google . Google conserva ancora Demis Hassabis (CEO di DeepMind e co-vincitore del Nobel) e un vasto pool di talenti AI, oltre a un'infrastruttura di calcolo e dati senza pari. Tuttavia, l'effetto segnale di queste uscite — due dei nomi più celebrati nell'AI che scelgono startup invece di Google — potrebbe accelerare una fuga di cervelli più difficile da invertire di qualsiasi singola partenza.
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