Reserve Bank of Australia — Ha alzato il suo tasso di riferimento per il secondo mese consecutivo a marzo 2026, portandolo al 4,1%, citando le pressioni inflazionistiche .
Federal Reserve (USA) — Ha segnalato l'intenzione di un possibile rialzo sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh, data la crescita dei rischi inflazionistici legati al conflitto, ma a metà giugno 2026 non aveva ancora effettuato alcuna mossa concreta .
Banca d'Inghilterra (BoE) — Ha mantenuto il suo tasso principale al 3,75% a giugno 2026, notando che l'inflazione (al 2,8%) è destinata a risalire a causa degli effetti indiretti dei prezzi energetici . La BoE aveva tagliato i tassi in precedenza, ma ora è in una fase di attesa.
In sintesi: Tra le tre, solo la BCE ha effettivamente aumentato i tassi in risposta allo shock dei prezzi energetici in Medio Oriente. La BNS e la banca centrale di Taiwan sono rimaste ferme, citando l'incertezza del quadro economico e la convinzione che l'inflazione legata all'energia sia probabilmente transitoria o comunque gestibile per il momento.
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