L'operazione è finanziata con circa 36 miliardi di dollari in equity (incluso il rollover della partecipazione esistente del PIF del 9,9%) e circa 20 miliardi di dollari di debito, organizzati da JPMorgan Chase .
La struttura proprietaria finale, rivelata in un documento regolatorio del dicembre 2025 in Brasile, prevede:
L'accordo è soggetto al vaglio delle autorità antitrust in più giurisdizioni. La revisione della Commissione Europea è una tappa fondamentale, condotta sia nell'ambito delle normali norme sulle concentrazioni, sia in base al regolamento UE sulle sovvenzioni estere .
Oltre all'UE, l'operazione sarà probabilmente esaminata dal Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS) per motivi di sicurezza nazionale, nonché dalle autorità del Regno Unito e di altri Paesi .
L'acquisizione di EA è un pilastro del piano saudita Vision 2030 per trasformare il Regno in un hub globale per il gaming e gli esports, diversificare l'economia dal petrolio e costruire un ecosistema videoludico nazionale . Il Regno ha investito massicciamente nel settore come parte di una spinta più ampia verso l'intrattenimento e la tecnologia.
Il PIF possiede già partecipazioni significative in Nintendo, Activision Blizzard (prima dell'acquisizione da parte di Microsoft) e Take-Two Interactive, e gestisce iniziative negli esports attraverso il suo Savvy Games Group . L'accordo EA rappresenta il gioiello della corona di questa strategia, dando al PIF il controllo di franchise come EA Sports FC, Battlefield, Apex Legends, The Sims e Madden NFL
.
Il coinvolgimento di Affinity Partners di Kushner ha attirato l'attenzione politica negli Stati Uniti, mentre la revisione del CFIUS e le norme UE sulle sovvenzioni estere riflettono le preoccupazioni più ampie riguardo alla proprietà di asset tecnologici occidentali strategici da parte di fondi sovrani . Per gli operatori del settore, il processo di revisione multigiurisdizionale è importante perché le tempistiche e le condizioni possono influenzare i piani di consegna, le sublicenze e gli accordi di collaborazione
.
Il destino dell'operazione dipende ora dalla decisione della Commissione Europea in Fase I, attesa entro il 22 luglio 2026. Se la Commissione approverà l'operazione (con o senza condizioni), seguiranno le revisioni del CFIUS e del Regno Unito. Un'indagine di Fase II prolungherebbe significativamente i tempi. Per l'industria videoludica, l'esito determinerà se il tentativo dell'Arabia Saudita di controllare uno dei più grandi publisher di giochi al mondo avrà successo e cosa ciò significherà per il panorama competitivo dell'intrattenimento interattivo.
Comments
0 comments