La Banca Nazionale Svizzera ha lasciato il tasso di riferimento invariato allo 0% il 18 giugno 2026, ribadendo la massima prontezza a intervenire sui mercati valutari per contrastare l'eccessivo apprezzamento del fran... L'inflazione svizzera si attesta allo 0,1% annuo, con l'inflazione di fondo al 0,42% su base ann...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What key points did the Swiss National Bank announce in its June 2026 monetary policy decision, including its unchanged 0% policy rate, the. Article summary: Here are the key points from the SNB's June 18, 2026, monetary policy assessment and how they compare with other major central banks.. Topic tags: general, news, general web, user generated, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons, and tiny thumbnail layouts. M
La Banca Nazionale Svizzera (BNS) ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0% nella riunione del 18 giugno 2026, una decisione ampiamente attesa dai mercati . L'istituto ha ribadito la sua piena disponibilità a intervenire sui mercati dei cambi, in particolare per contrastare un eccessivo apprezzamento del franco svizzero, che ha subito spinte speculative come bene rifugio a causa del conflitto in corso in Iran
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Mentre l'inflazione svizzera resta ben all'interno del target dello 0-2%, la politica monetaria della BNS si allontana in modo netto da quella della Banca Centrale Europea, che ha invece alzato i tassi per la prima volta in tre anni. Ecco i punti chiave.
La BNS ha mantenuto il tasso di policy invariato allo 0%, livello che aveva già raggiunto a giugno 2025 . La banca centrale ha dichiarato che questa scelta sostiene la stabilità dei prezzi e la crescita economica, sottolineando che le pressioni inflazionistiche di medio termine restano sostanzialmente invariate nonostante i recenti rincari legati ai costi energetici
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Le previsioni condizionate sull'inflazione sono state leggermente riviste al rialzo per il 2026 a causa del caro-energia, ma restano ampiamente entro il target 0-2%. La BNS stima un'inflazione media annua dello 0,6% per il 2026, dello 0,6% per il 2027 e dello 0,7% per il 2028 .
L'inflazione svizzera si aggirava intorno allo 0,1% annuo all'inizio del 2026, in lieve aumento rispetto allo 0,0% di novembre 2025, spinta principalmente dai prezzi dei beni . L'inflazione di fondo (core inflation), che esclude voci volatili come energia e alimentari, si attestava allo 0,42% annuo, con gli analisti che prevedono un rallentamento fino a circa lo 0,10% annuo nella lettura di giugno
. Questa pressione disinflazionistica persistente è il motivo chiave per cui la BNS può mantenere una politica così accomodante.
I vertici della BNS, guidati dal presidente Martin Schlegel, hanno segnalato che le rinnovate tensioni geopolitiche – in particolare il conflitto in Iran – potrebbero alimentare la domanda di franchi come bene rifugio . La banca si è dichiarata pronta a vendere franchi se necessario, con una "accresciuta" disponibilità a intervenire
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La BNS considera gli interventi sul forex uno strumento più probabile di un ritorno ai tassi negativi. Secondo analisti di Nomura e Morningstar, l'asticella per tornare in territorio negativo resta molto alta . UBS ha osservato che interventi sporadici sui cambi sono possibili, ma non è giustificata un'azione su larga scala, dati i limitati rischi di deflazione
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La "super settimana" di giugno 2026 ha evidenziato un significativo divario tra le principali banche centrali. La tabella seguente riassume le decisioni.
La BCE fa eccezione. La Banca Centrale Europea è stata l'unica grande banca a muoversi, alzando i tassi di 25 punti base al 2,25% – il primo rialzo da settembre 2023 . La decisione, presa all'unanimità, è stata una risposta alla ripresa dell'inflazione nell'area euro, trainata dall'aumento dei prezzi energetici legato al conflitto in Iran. L'inflazione media nell'eurozona è attesa al 3,0% nel 2026
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La Fed tiene, ma con toni hawkish. La Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati al 3,50-3,75% nella prima riunione presieduta da Kevin Warsh . Tuttavia, il dot plot è diventato più hawkish: la mediana dei policymaker ora prevede un rialzo dei tassi entro la fine del 2026, un netto contrasto con i tagli attesi all'inizio dell'anno prima del rialzo dei prezzi energetici
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Bank of England ferma. La Banca d'Inghilterra ha lasciato i tassi al 3,75%, anche se un membro del comitato di politica monetaria ha votato per un aumento . L'inflazione britannica resta al 2,8%, sopra il target del 2%
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Il divario chiave. La BNS resta di gran lunga la banca centrale più accomodante tra i grandi istituti – l'unica a zero – riflettendo l'inflazione persistentemente bassa della Svizzera e l'effetto deflazionistico di un franco forte . La sua dotazione di strumenti è inoltre diversa: fa leva sugli interventi sul forex piuttosto che sui tassi per gestire le pressioni valutarie, una strategia che la maggior parte delle altre banche centrali non adotta attivamente
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La Banca Nazionale Svizzera ha lasciato il tasso di riferimento invariato allo 0% il 18 giugno 2026, ribadendo la massima prontezza a intervenire sui mercati valutari per contrastare l'eccessivo apprezzamento del fran...
La Banca Nazionale Svizzera ha lasciato il tasso di riferimento invariato allo 0% il 18 giugno 2026, ribadendo la massima prontezza a intervenire sui mercati valutari per contrastare l'eccessivo apprezzamento del fran... L'inflazione svizzera si attesta allo 0,1% annuo, con l'inflazione di fondo al 0,42% su base annua, ben al di sotto della media dell'area euro e lontana dai target delle altre banche centrali.
La Bce ha invece alzato i tassi al 2,25%, mentre Fed e BoE hanno mantenuto le loro posizioni, lasciando la Bns come la banca centrale più accomodante tra i grandi istituti mondiali.