Il 18 giugno 2026, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato la rottura di 'ogni contatto' con l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas, accusandola di 'pregiudizio e ossessione' verso Israele [2][6]. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: un rapporto secondo cui Kallas, in incontri a porte chiu...
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Ecco una cronaca della rottura diplomatica, le dichiarazioni che l'hanno innescata e il contesto più ampio delle relazioni UE-Israele.
Il 18 giugno 2026, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato di aver interrotto "ogni contatto" con l'Alta rappresentante dell'UE per gli Affari esteri, Kaja Kallas . Sa'ar ha accusato Kallas di "comportarsi in modo ossessivo e con una palese mancanza di equità" verso Israele da tempo, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia che, durante incontri riservati a Città del Messico, avrebbe paragonato il trattamento riservato da Israele ai palestinesi al regime di apartheid sudafricano
. Ha dichiarato che non avrà più alcun rapporto con lei "fino a quando non ritratterà le sue dichiarazioni"
.
Le dichiarazioni sono state riportate per la prima volta da Euractiv il 12 giugno 2026 e successivamente confermate da diverse testate . Secondo quanto emerso:
Sa'ar ha condannato il presunto paragone come una "calunnia di sangue", termine storicamente usato per descrivere false e maligne accuse contro gli ebrei, sostenendo che si trattava di una distorsione inaccettabile delle azioni di Israele .
Questa rottura è l'ultimo episodio di un progressivo deterioramento delle relazioni tra l'UE e Israele, alimentato da diversi fattori:
Sanzioni ai ministri israeliani. L'UE è profondamente divisa sulle sanzioni proposte contro esponenti di estrema destra del governo israeliano. Nel settembre 2025, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva proposto sanzioni contro "ministri estremisti e coloni violenti" . Tuttavia, gli Stati membri non hanno raggiunto un accordo, come riconosciuto dalla stessa Kallas il 15 giugno 2026, per imporre sanzioni al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir
.
Misure commerciali bloccate. Nell'ottobre 2025, la Commissione Europea aveva formalmente proposto di sospendere il trattamento tariffario preferenziale su oltre un terzo delle merci israeliane esportate nell'UE . Ma la misura è stata congelata: gli Stati membri non hanno ancora votato per adottarla, e l'UE è stata criticata nell'ottobre 2025 per aver sospeso la spinta alle sanzioni in concomitanza con gli sforzi di cessate il fuoco degli USA
.
La rottura di Israele con le agenzie ONU. Nel gennaio 2026, Israele ha annunciato il taglio dei legami con sette agenzie ONU e organismi internazionali . Ciò ha fatto seguito alla legislazione israeliana del 2024-2025 che ha di fatto bandito le operazioni dell'UNRWA sul suo territorio
. Sempre nel gennaio 2026, Israele ha interrotto i rapporti con l'Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite, UN Energy e il Forum Globale su Migrazione e Sviluppo
.
Un'escalation di retorica e isolamento. La mossa di Sa'ar contro Kallas rispecchia la tendenza più ampia di Israele a recidere i canali diplomatici con organismi internazionali e funzionari che percepisce come ostili. Kallas aveva in precedenza mantenuto una doppia posizione, condannando Hamas e sostenendo il diritto di Israele all'autodifesa, ma criticando al contempo la condotta israeliana a Gaza . Il commento sull'apartheid, tuttavia, ha rappresentato un punto di non ritorno per Sa'ar, che ha inquadrato la sua decisione come una risposta necessaria a quella che considera la perdita di imparzialità di Kallas
.
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Il 18 giugno 2026, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato la rottura di 'ogni contatto' con l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas, accusandola di 'pregiudizio e ossessione' verso Israele [2][6].
Il 18 giugno 2026, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha annunciato la rottura di 'ogni contatto' con l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas, accusandola di 'pregiudizio e ossessione' verso Israele [2][6]. La goccia che ha fatto traboccare il vaso: un rapporto secondo cui Kallas, in incontri a porte chiuse a Città del Messico (20 22 maggio 2026), avrebbe paragonato la condotta israeliana a Gaza e in Cisgiordania al regi...
Sa'ar ha definito il parallelo una 'calunnia di sangue' e ha dichiarato che non riprenderà i contatti finché Kallas non ritratterà [6][10][15].