Stellantis, Wayve e Uber firmano un MoU per progettare, produrre e distribuire su scala globale servizi di robotaxi di Livello 4 completamente driverless. Il patto si innesta su un reticolo di collaborazioni già esistenti: l'intesa Stellantis‑Wayve per la guida assistita di Livello 2++ attesa nel 2028 in Nord Americ...

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Il 17 giugno 2026 ha preso forma un nuovo blocco di potere nella corsa alla commercializzazione della mobilità autonoma. Stellantis, il costruttore italo-franco-americano nato dalla fusione tra FCA e PSA, ha siglato un memorandum d'intesa (MoU) con Uber e la startup britannica di intelligenza artificiale Wayve per accelerare il dispiegamento globale di servizi di robotaxi di Livello 4 .
Annunciata in occasione dell'evento MOVE 2026 a Londra, l'intesa delinea una classica divisione del lavoro: Stellantis fornisce le piattaforme veicolari L4-Ready progettate per la guida senza conducente, Wayve mette a disposizione il suo software di guida autonoma end‑to‑end che non richiede mappe predefinite (AI Driver), e Uber contribuisce con la sua imponente rete globale di ride‑hailing .
Ma la parola più importante dell'annuncio potrebbe essere "non vincolante". Trattandosi di un memorandum d'intesa e non di un contratto definitivo, non vengono fissati né tempi certi, né impegni finanziari, né vincoli di esclusività, lasciando ogni partner libero di perseguire altre alleanze sulla guida autonoma in modo indipendente . È, in sostanza, una dichiarazione d'intenti, un quadro di riferimento pensato per avviare trattative più approfondite su sviluppo tecnologico, licenze, produzione e acquisizione di veicoli, senza incatenare nessuno a un unico sentiero.
Il comunicato stampa di Stellantis presenta l'alleanza come una strategia di ecosistema: "Combinando le piattaforme L4‑Ready di livello mondiale di Stellantis, l'avanzato AI Driver di Wayve e la rete di mobilità leader di Uber, le aziende puntano ad accelerare il lancio globale dei servizi di robotaxi" . Ogni socio mette sul tavolo un pezzo molto specifico del puzzle.
Stellantis si occuperà della progettazione e della produzione in serie dei veicoli autonomi basati sulla sua piattaforma "L4‑Ready", che integra tecnologia driverless di Livello 4 . Il gruppo ha confermato l'impegno nella costruzione dei veicoli e nell'integrazione dei sensori, senza però rendere noti volumi produttivi o scadenze di consegna
.
Wayve fornisce il cervello della guida autonoma. Il suo AI Driver viene descritto come un sistema end-to-end e map‑free, capace di apprendere dall'esperienza su strada reale anziché basarsi su percorsi premappati e regole scritte a mano . È la stessa tecnologia che la startup sta impiegando in altre partnership.
Uber mette a disposizione la sua rete globale di mobilità e intende distribuire i robotaxi sviluppati con Wayve sulla propria piattaforma in Europa, Nord America e altre regioni . Le aziende prevedono di collaborare congiuntamente all'integrazione dei veicoli, ai test, alla validazione e alla distribuzione nell'ambito del MoU
.
L'intesa a tre non arriva dal nulla. Poggia su una serie di rapporti bilaterali costruiti nel corso del 2025 e del 2026, creando un fitto reticolo di alleanze sovrapposte che trasforma l'annuncio di giugno più in una formalizzazione di slancio che in una partenza a freddo.
Solo poche settimane prima del MoU sui robotaxi, Stellantis e Wayve avevano annunciato una partnership tecnologica strategica focalizzata sulla guida automatizzata con supervisione umana . L'accordo prevede l'integrazione dell'AI Driver di Wayve nella piattaforma STLA AutoDrive di Stellantis per offrire una guida a mani libere di Livello 2++ sia in contesti urbani sia autostradali, con il lancio previsto in Nord America nel 2028
. L'intesa rafforza un precedente investimento strategico di Stellantis in Wayve, approfondendo una relazione che il costruttore aveva già indicato come centrale per i propri progetti di guida autonoma
.
L'8 giugno 2026, appena nove giorni prima dell'annuncio con Stellantis, Uber ha aperto una "lista d'interesse" nella propria app per i clienti britannici desiderosi di essere tra i primi a salire su un robotaxi a guida Wayve nella capitale inglese . Il servizio descritto dalle fonti utilizzerà veicoli autonomi Wayve – inizialmente SUV elettrici Ford Mustang Mach‑E neri con un operatore di sicurezza a bordo – prenotabili tramite l'app Uber senza costi aggiuntivi rispetto a una corsa tradizionale
. Il debutto commerciale è previsto entro la fine del 2026, previa approvazione normativa da parte del Dipartimento dei Trasporti britannico, che ha aperto le candidature per il programma pilota sui veicoli autonomi soltanto nel maggio 2026
.
All'inizio dell'anno, Wayve e Uber avevano già firmato un memorandum d'intesa separato con Nissan per sviluppare servizi di robotaxi in Giappone, con un progetto pilota a Tokyo nella seconda metà del 2026 . La collaborazione sfrutta una Nissan LEAF equipaggiata con l'AI Driver di Wayve e rappresenta il primo accordo di Uber sui veicoli autonomi in Giappone
. L'intesa di Tokyo fa parte di un piano più ampio tra Wayve e Uber per portare i robotaxi in oltre dieci città del mondo
.
Il fronte Wayve non è l'unica carta giocata da Stellantis nella mobilità autonoma. Circola voce di un consorzio separato che coinvolgerebbe NVIDIA, Uber e Foxconn per robotaxi di Livello 4 basati sul software NVIDIA, con un impegno minimo dichiarato di 5.000 veicoli per le operazioni Uber. Tuttavia, nessuna delle fonti fornite conferma i dettagli di quel consorzio – né l'ammontare minimo di veicoli, né i partner esatti, né il confronto con lo stack software NVIDIA – per cui tali affermazioni non possono essere verificate.
Quel che emerge con chiarezza dalle fonti è che Stellantis sta perseguendo una strategia a doppio binario sulla guida autonoma. Il percorso legato a Wayve punta sul suo AI Driver e sulla collaborazione con Uber per i robotaxi; parallelamente, l'intesa Stellantis‑Wayve già siglata a maggio sviluppa la guida assistita di Livello 2++ tramite la piattaforma STLA AutoDrive, con obiettivo 2028 in Nord America . In questo modo, il gruppo si posiziona su più stadi della catena del valore della guida autonoma: dai sistemi di assistenza alla guida per vetture private fino alle flotte commerciali completamente driverless.
Il memorandum d'intesa non fissa una tempistica certa per l'avvio del servizio di robotaxi e non stabilisce alcun termine finanziario vincolante . Viene descritto esplicitamente come un quadro non vincolante, il che significa che ciascun partner conserva piena libertà di cercare e firmare altre alleanze sulla guida autonoma. L'intesa segnala un'intenzione chiara, ma i veri negoziati sui dettagli – volumi di veicoli, modelli di ripartizione dei ricavi, esclusive di mercato e scadenze di distribuzione – devono ancora arrivare.
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Stellantis, Wayve e Uber firmano un MoU per progettare, produrre e distribuire su scala globale servizi di robotaxi di Livello 4 completamente driverless.
Stellantis, Wayve e Uber firmano un MoU per progettare, produrre e distribuire su scala globale servizi di robotaxi di Livello 4 completamente driverless. Il patto si innesta su un reticolo di collaborazioni già esistenti: l'intesa Stellantis‑Wayve per la guida assistita di Livello 2++ attesa nel 2028 in Nord America, il pilota Wayve‑Uber‑Nissan a Tokyo previsto per fin...
Stellantis persegue una strategia a doppio binario sulla guida autonoma, affiancando all'asse con Wayve e Uber un percorso parallelo con un consorzio che coinvolgerebbe NVIDIA, Uber e Foxconn, sebbene i dettagli di qu...
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