Man Group non esprime una critica generica, ma identifica con precisione le aree di maggiore vulnerabilità all'interno del mercato del credito.
Per sostenere la sua tesi, Man Group traccia esplicitamente un parallelo con tre precedenti cicli creditizi settoriali, in cui un'ondata di investimenti finanziati dal debito si è conclusa con gravi dislocazioni di mercato .
| Ciclo storico | Periodo di picco | Cosa accadde |
|---|---|---|
| Internet/Telecomunicazioni | Primi anni 2000 | Massiccio sovrainvestimento in infrastrutture di rete e fibra ottica, seguito da un'ondata di default dopo lo scoppio della bolla dot-com. |
| Banche europee | 2012 | Crisi del debito sovrano, salvataggi bancari e congelamento del mercato del credito. |
| Energia | 2015–2016 | Crollo del prezzo del petrolio dopo un boom di trivellazioni di shale oil negli USA finanziato dal debito, con una conseguente ondata di default nel mercato high-yield. |
La tesi centrale di Man Group è che ogni ciclo appare diverso nei dettagli ma segue lo stesso schema: un nuovo e affascinante settore attrae enormi quantità di capitale di debito, la disciplina finanziaria si erode e quando le ipotesi su domanda o prezzi si rivelano eccessivamente ottimistiche, i mercati del credito assorbono pesanti perdite . L'attuale espansione dell'AI, sostengono, condivide queste stesse impronte strutturali.
L'allarme di Man Group si inserisce in un contesto di più ampia preoccupazione. L'enorme volume di investimenti previsto (alcune stime parlano di 6 trilioni di dollari di spesa in capitale per l'AI entro il 2030, di cui una quota crescente finanziata dal debito) potrebbe creare un accumulo di credito senza precedenti . Se le aziende AI non riuscissero ad aumentare rapidamente i ricavi per onorare i massicci carichi di debito, si potrebbero innescare perdite destabilizzanti per un insieme interconnesso di istituzioni finanziarie, con il rischio di una crisi più ampia
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