Dan Ives (Wedbush) — Il più aggressivo tra i bullish. Ha più volte indicato una probabilità dell'80-90% per una fusione entro l'inizio del 2027, definendola il "Santo Graal" e affermando che il piano è già in atto . Ritiene che la struttura sarebbe probabilmente una fusione paritetica tutta in azioni o un'acquisizione di Tesla guidata da SpaceX, creando un unico gigante dell'"IA fisica"
.
Anthony Pompliano — Fortemente a favore. Ha pubblicamente esortato Musk su X a fondere le società "il prima possibile", dicendo: "Dateci una sola azienda su cui scommettere per il più grande imprenditore di questa generazione" . La vede come la strada più pulita per gli investitori retail per avere piena esposizione a Musk.
Ross Gerber (Gerber Kawasaki) — Definisce la fusione una "conclusione scontata" e afferma che solo l'attesa sta sostenendo il titolo Tesla . Tuttavia, è critico sulla struttura: ha detto che "sembra più che SpaceX stia per salvare Tesla, chiamandola fusione" e che tutto sarà "impacchettato in un unico gomitolo di Elon"
. Si è anche lamentato del fatto che chip e ingegneri di Tesla siano stati usati per costruire tecnologia xAI ora di proprietà separata, e teme che una dinamica simile possa ripetersi in un'unione Tesla-SpaceX
.
Gwynne Shotwell (Presidente di SpaceX) — Pubblicamente non si sbilancia, ma non respinge l'idea. Alla domanda su una fusione post-IPO, ha risposto: "In questo momento sono concentrata a tenere le luci accese qui", un'affermazione che diversi analisti hanno interpretato come una significativa "non-smentita" .
Walter Isaacson — Non sono state trovate dichiarazioni pubbliche in merito a una fusione Tesla-SpaceX nelle fonti disponibili. Il suo noto lavoro biografico su Musk non offre pronostici su questa specifica operazione.
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