La forza multinazionale, formalmente annunciata con una dichiarazione congiunta di 22 Paesi il 12 maggio 2026, ha raccolto l’adesione di almeno 51 Stati nelle fasi di pianificazione . Tra i partecipanti figurano Albania, Australia, Bahrein, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud e Svezia
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Sul piano operativo:
I compiti dichiarati sono: sminamento, scorta ai mercantili, polizia aerea e protezione del traffico commerciale. L’intera operazione è descritta come «esclusivamente pacifica e difensiva» .
Il 14 giugno 2026, il presidente americano Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco permanente con l’Iran, confermato dal vice ministro iraniano Kazem Gharibabadi . L’intesa prevede l’immediata riapertura dello Stretto di Hormuz e, secondo quanto riportato, l’estensione della tregua a tutti i fronti, incluso il Libano, dove Hezbollah ha accolto favorevolmente l’accordo
. Questo passo segue un precedente cessate il fuoco temporaneo di due settimane raggiunto all’inizio di aprile 2026
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Nonostante l’ottimismo dei leader europei, permangono diverse criticità:
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