Entrambi gli strumenti sono accessibili tramite la sezione Marketing di Uber Eats Manager, la piattaforma di gestione per i merchant .
Oltre agli strumenti per ristoranti, Uber ha introdotto formati pubblicitari innovativi sia su Uber Eats che sul servizio di mobilità :
Uber cita una ricerca interna secondo la quale i suoi annunci generano un'attenzione fino a 6,6 volte superiore rispetto ad altri formati digitali. Questo dato si basa su una metrica personalizzata sviluppata in partnership con Adelaide e Kantar, che incrocia l'esposizione pubblicitaria con i risultati concreti di brand lift .
La chiave di volta è il patrimonio di dati proprietari: con 13,2 miliardi di corse all'anno e oltre 180 milioni di utenti attivi in più di 40 Paesi, Uber possiede segnali comportamentali che raccontano non solo dove vanno le persone, ma cosa comprano e con quale frequenza ripetono certe azioni . Come ha spiegato Edwin Wong, Head of Measurement Sciences di Uber Advertising, "questo dataset ti dà l'anima del consumatore" — anche se, ha precisato, non pretende di catturarne l'intera essenza
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L'espansione pubblicitaria di Uber non è isolata. Piattaforme con ricchi dati first-party stanno diventando i nuovi motori di performance marketing, sfidando il duopolio Meta-Google . Mentre i brand discutono ancora di CPM, Uber sta costruendo un ecosistema che vende "prove, non promesse"
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La possibilità di offrire targeting basato su comportamenti reali — e non su deduzioni algoritmiche — risponde a un'esigenza sempre più sentita in un mercato pubblicitario frammentato. La domanda cruciale per gli inserzionisti non è più "chi ha visto il mio annuncio?", ma "chi, dopo averlo visto, ha agito?". E su questo, Uber sembra avere una risposta.