Sotto la lente di AgentPerf, il nuovo gioiello di casa Nvidia ha letteralmente polverizzato i record. Ecco i numeri chiave:
Questi risultati non sono frutto del caso, ma di una strategia meticolosa con cui Nvidia vuole imporre Blackwell Ultra come la piattaforma di riferimento per l'AI agentica su larga scala.
Non si tratta solo di hardware potente. Il guadagno di 20x, spiega l'azienda, è figlio di un'ottimizzazione full-stack che parte dalla progettazione congiunta di hardware e software: la tecnologia NVLink unisce 72 GPU in un unico tessuto computazionale, mentre i kernel CUDA e le librerie software (TensorRT LLM con tecniche come WideEP/DeepEP, DeepGEMM e MoE fuso) sovrappongono comunicazione e calcolo per mantenere alta l'efficienza anche con migliaia di sessioni agentiche simultanee .
Con AgentPerf, Nvidia estende il suo domino sui benchmark a una nuova dimensione. Aveva già stabilito record nell'inferenza con MLPerf Inference v5.1 (con un throughput 1,4x superiore su DeepSeek-R1 rispetto a Blackwell) e spazzato via la concorrenza in tutti e sette i test di MLPerf Training v5.1
. Ora aggiunge il tassello dell'AI agentica.
Per dare ulteriore concretezza, l'azienda cita partner come Together AI (che alimenta l'agente di programmazione di Cursor) e DeepInfra, che già eseguono carichi di lavoro agentici su Blackwell, dimostrando che la piattaforma è pronta per la produzione . Infine, lo sguardo è già al futuro: il blog ufficiale menziona la prossima architettura Vera Rubin, attualmente in produzione, come prossimo salto evolutivo per la capacità dell'AI agentica
.
In un mercato sempre più competitivo, Nvidia dimostra che la sfida non si vince solo con la potenza bruta, ma con la capacità di orchestrare un ecosistema di silicio, software e partner per risolvere i problemi del domani.
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