La situazione dell'Iran è ancora più intricata e tesa. Oltre a subire le stesse restrizioni di viaggio di Haiti, la Repubblica Islamica si è trovata ad affrontare una serie di ostacoli aggiuntivi, in un clima diplomatico già rovente.
In netto contrasto, la Scozia vive il suo primo Mondiale dopo quasi 30 anni di assenza con un'entusiasmante mobilitazione di massa. I tifosi scozzesi, noti come il Tartan Army, sono stimati in circa 30.000 unità in viaggio verso gli USA .
La tabella qui sotto sintetizza un divario che è prima di tutto politico, ma che si traduce in una profonda ingiustizia sportiva.
Mentre il pallone inizia a rotolare e l'attenzione globale è puntata sul campo, il destino dei Mondiali 2026 rischia di essere ricordato anche per chi, nonostante tutto, non ha mai avuto la possibilità di varcare i cancelli. Per Haiti, il sogno di un ritorno storico si tinge di amarezza. Per l'Iran, la trasferta si trasforma in un caso diplomatico. Per la Scozia, è una grande festa. Un Mondiale, insomma, non per tutti.
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