I dirigenti di Siemens Energy sono stati chiari. A giugno 2026, hanno dichiarato che la guerra in Iran è diventata "un ulteriore motore per la domanda di turbine a gas", uno strato aggiuntivo rispetto alla già massiccia espansione dei data center negli Stati Uniti . Anche la presentazione del Capital Market Day di Siemens Energy aveva già identificato i fabbisogni di "ricostruzione" in Paesi come Iraq, Ucraina e Siria (fino a 60 GW) come driver di domanda, ma il conflitto iraniano ha aggiunto un'urgenza geopolitica immediata e concreta
.
Prima ancora che la guerra esplodesse, il settore era già rovente. La costruzione di data center per l'intelligenza artificiale, specialmente negli USA, sta guidando un boom energetico storico. La capacità di generazione a gas pianificata o in costruzione negli Stati Uniti è salita alle stelle, e Siemens Energy ha registrato ordini record di turbine a gas già all'inizio del 2026 .
"L'azienda è sold out in gran parte del suo business fino al 2030 e oltre", ha affermato la CFO Maria Ferraro . I numeri sono impressionanti: nell'anno fiscale 2025, l'acquisizione ordini ha raggiunto €58,9 miliardi, con un portafoglio ordini record di €138 miliardi
, salito poi a €146 miliardi nel secondo trimestre del 2026
.
La combinazione di questi due fattori ha creato un collo di bottiglia produttivo storico. I tre giganti del settore — Siemens Energy, la statunitense GE Vernova e la giapponese Mitsubishi Heavy Industries — hanno accumulato ritardi tali nella produzione da consigliare ai nuovi sviluppatori di progetti di pianificare con sette-otto anni di anticipo l'approvvigionamento delle turbine .
Gli sviluppatori di energia negli USA stanno già adattando le loro strategie, prenotando turbine con anni di anticipo per mitigare un contesto di fornitura così ristretto . Le espansioni della capacità produttiva, avvertono gli esperti, difficilmente risolveranno la carenza nel breve termine, lasciando un divario persistente tra domanda e offerta
.
L'onda d'urto del conflitto si propaga ben oltre il settore delle turbine:
In conclusione: Siemens Energy si trova a cavalcare un'onda di domanda a due facce. Il boom dell'AI aveva già saturato la sua capacità produttiva fino al 2030. La guerra in Iran ha aggiunto una domanda incrementale di natura geopolitica, spinta dalla ricerca spasmodica di sicurezza energetica da parte delle nazioni. Il risultato è un portafoglio ordini record di €146 miliardi, tempi di consegna pluriennali e un collo di bottiglia strutturale dell'offerta che nessun produttore può risolvere rapidamente.
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