Dimenticatevi i chatbot e i generatori di testo. Prometheus ha una missione molto più concreta e complessa: creare quello che Bezos chiama un "ingegnere generale artificiale", ovvero sistemi di intelligenza artificiale progettati per ideare e perfezionare prodotti fisici .
Tra gli oggetti che questa AI potrebbe un giorno aiutare a progettare ci sono motori a reazione, semiconduttori, dispositivi medici, computer e batterie. L'obiettivo è accelerare il "ciclo dell'invenzione": simulando il comportamento del mondo fisico in formato digitale, Prometheus punta a ridurre drasticamente la necessità di costosi prototipi fisici, permettendo di testare virtualmente migliaia di progetti .
Un punto su cui Bezos è stato molto chiaro è che Prometheus non ha "nulla a che fare con la robotica". In diverse interviste, il fondatore di Amazon ha voluto subito smentire le speculazioni, spiegando che la sua azienda non è focalizzata sull'automazione delle fabbriche, ma sull'"AI per l'economia fisica", ovvero sull'applicazione dell'intelligenza artificiale all'invenzione e all'ingegneria .
Bezos è tornato a ricoprire un ruolo operativo, ma non è solo al comando.
Oltre alla startup in sé, Bezos sta orchestrando qualcosa di ancora più mastodontico. A marzo 2026, è stato riportato che è in trattative preliminari con fondi sovrani (in Medio Oriente e Asia) e grandi gestori patrimoniali per raccogliere fino a 100 miliardi di dollari per un fondo di investimento separato .
Questo colossale veicolo finanziario avrebbe lo scopo di acquisire aziende industriali e manifatturiere e di "ricostruirle" utilizzando proprio la tecnologia di intelligenza artificiale di Prometheus, accelerandone l'automazione e la modernizzazione . È importante sottolineare che, al momento, questo fondo rimane un progetto in fase di discussione iniziale e non ancora formalizzato. Se realizzato, sarebbe uno dei più grandi fondi di investimento della storia, paragonabile al Vision Fund di SoftBank.
Comments
0 comments