La reazione di Toyota non si è fatta attendere. Il colosso giapponese ha pubblicamente attaccato l'impianto della legge, lanciando un allarme preciso: norme così protezionistiche danneggeranno gli investimenti, l'occupazione e la competitività stessa della regione .
Le richieste di Toyota si articolano su due fronti principali:
Anche altre case giapponesi, come Honda e Nissan, hanno espresso forti preoccupazioni per il potenziale restringimento dell'accesso al mercato europeo .
Se per i costruttori giapponesi il problema è l'accesso al mercato, per quelli britannici la questione è quasi esistenziale. Jaguar Land Rover (JLR), che produce nel Regno Unito per l'intero mercato europeo, si trova dritta sulla linea di faglia post-Brexit. Le norme dell'IAA, che impongono l'assemblaggio nell'UE e alte percentuali di componenti europei, discriminano di fatto i veicoli e i componenti made in UK .
L'allarme non riguarda solo JLR. La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), l'associazione dell'industria automobilistica britannica, ha parlato di "grave preoccupazione", lanciando un avvertimento molto concreto: le proposte dell'UE potrebbero minare un interscambio commerciale annuale di componenti e veicoli finiti del valore di 80 miliardi di euro (circa 94 miliardi di dollari) . Alcuni analisti si sono spinti oltre, ipotizzando che la più grande fabbrica di auto del Regno Unito, lo stabilimento Nissan di Sunderland, potrebbe essere a rischio chiusura se il paese venisse escluso dalla cornice del "Made in EU"
.
L'opposizione all'IAA non è limitata a pochi casi isolati. L'intero comparto sta mostrando segnali di profondo dissenso:
In questo clima di tensione, fa eccezione la posizione di CLEPA, l'associazione europea dei fornitori di componenti automobilistici. I produttori di componenti, che vedono le loro fabbriche e i loro posti di lavoro a rischio immediato, spingono per soglie ancora più alte, chiedendo un contenuto locale europeo tra il 70% e il 75% per difendere la sovranità industriale e l'innovazione del continente .
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