I ricercatori hanno preso in prestito una pagina dal manuale degli LLM (Large Language Models). Il loro metodo si articola in due fasi :
Per dare alla rete lo spazio necessario ad assorbire fisica radicalmente nuova, il team ha potenziato l'architettura con nodi 'fittizi' nel collo di bottiglia (bottleneck). Questi parametri aggiuntivi fungono da slot vuoti durante la fase di pre-addestramento, che vengono poi riempiti con le tracce della fisica esotica durante la fase di fine-tuning .
I risultati sono stati sorprendenti. Nei casi favorevoli, l'approccio del transfer learning ha ridotto il numero di costose simulazioni oltre-ΛCDM necessarie di oltre un ordine di grandezza, consentendo comunque un'inferenza statistica solida . Di fatto, trasforma l'enorme investimento globale già effettuato in simulazioni del modello standard in una risorsa riutilizzabile per scoperte future, aggirando uno dei principali colli di bottiglia per esperimenti come DESI .
La scoperta più illuminante e preoccupante dello studio è la precisa modalità di fallimento di questa tecnica. Quando un effetto di nuova fisica assomiglia troppo a qualcosa che il modello conosce già dal ΛCDM, la conoscenza pregressa dell'IA diventa un ostacolo. Questo cedimento è noto come negative transfer: paradossalmente, il fine-tuning peggiora le prestazioni .
La causa principale è la degenerazione fisica. Ad esempio, una traccia cosmologica prodotta dai neutrini massivi — la soppressione dell'aggregazione della materia su piccole scale — può imitare fedelmente la traccia di una minore ampiezza delle fluttuazioni di materia (σ₈) in un universo ΛCDM standard. Quando la rete incontra questo segnale dei neutrini, il suo pre-addestramento, fortemente orientato sul ΛCDM, lo interpreta erroneamente come un semplice cambiamento di parametro nel modello standard, portandola a trarre la conclusione sbagliata .
Come spiegato in un report, l'IA codifica le associazioni parametriche del modello standard come pregiudizi profondi della rete, che "diventano un ostacolo nel momento in cui l'obiettivo dell'addestramento è rilevare qualcosa di nuovo" .
Non tutte le tecniche di transfer learning sono ugualmente vulnerabili. Lo studio ha testato sistematicamente diverse architetture e ha scoperto che un approccio di semplice fine-tuning, senza il design speciale della 'rete fittizia' (dummy network), era molto più incline al negative transfer. La struttura a collo di bottiglia si è rivelata essenziale per ottenere risultati robusti e affidabili. Fornisce un compromesso cruciale, permettendo alla rete di riutilizzare i potenti rilevatori di caratteristiche del ΛCDM e al contempo di dotarsi della nuova capacità dedicata necessaria per modellare una fisica genuinamente sconosciuta .