Moulin: "Opportunità chiara" per l'euro grazie ai dubbi sull'indipendenza della Fed e alle nuove dinamiche globali. La BCE punta a un possibile lancio dell'euro digitale nel 2029, con un progetto pilota già a metà 2027.

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is the recent call by new Bank of France Governor Emmanuel Moulin for Europe to reduce reliance on U.S. payment networks and pursue gre. Article summary: Here is a concise breakdown of Emmanuel Moulin's recent call for European monetary sovereignty, with verified evidence for each component.. Topic tags: general, government, general web, user generated, news. Reference image context from search candidates: Reference image 1: visual subject "France is aiming for a 5% budget gap this year, nearly double the EU's 3% cap. The new chief, Emmanuel Moulin, will sit on the ECB's rate-" source context "France Bank Chief Calls Debt "Serious" Before June ECB Meeting" Reference image 2: visual subject "France is aiming for a 5% budget gap this year, nearly double the EU's 3% cap. The new chief, Emmanuel Moulin, will sit on
Il neogovernatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, ha scelto il suo primo discorso pubblico per lanciare un messaggio forte e chiaro ai partner europei: è il momento di riprendere il controllo della propria sovranità monetaria. Parlando a Parigi il 9 giugno 2026, Moulin – che siede ora anche nel Consiglio direttivo della BCE – ha sottolineato che l'Europa ha davanti a sé una "chiara opportunità" per rafforzare la statura internazionale dell'euro. Tuttavia, ha avvertito, la politica deve fare la sua parte .
Al centro del ragionamento del governatore francese c'è un contesto geopolitico in rapida evoluzione. I dubbi sull'indipendenza della Federal Reserve statunitense e una politica economica a Washington percepita come meno prevedibile stanno spingendo gli investitori globali a guardare con rinnovato interesse alla moneta comune europea. Questo scetticismo verso le istituzioni americane rappresenta, secondo Moulin, una finestra strategica per l'euro .
La sua posizione riecheggia quella di altri alti funzionari della BCE. Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo, aveva già messo in guardia: "La nostra eccessiva dipendenza dai fornitori di pagamenti esteri ci rende dipendenti dalla gentilezza di sconosciuti in un momento di elevate tensioni geopolitiche" .
Il cuore del problema è la vulnerabilità del sistema finanziario europeo. Un'analisi del Parlamento Europeo del giugno 2026 descrive il persistente affidamento delle istituzioni finanziarie europee su reti di pagamento non-UE (come Visa e Mastercard) come una critica debolezza nell'architettura finanziaria dell'Unione .
Per capire la portata del fenomeno, basti pensare che nella prima metà del 2024, il 66% dei pagamenti con carta all'interno dell'area euro è stato elaborato attraverso circuiti internazionali, principalmente americani. Se questi fornitori decidessero di interrompere le loro attività in Europa, ben 15 dei 20 paesi dell'area euro si troverebbero senza una soluzione di pagamento con carta funzionante .
L'Unione Europea è quindi corsa ai ripari. L'European Payments Initiative (EPI), un consorzio sostenuto da 16 grandi banche europee, ha stretto un'alleanza con EuroPA per creare una rete di pagamento continentale che possa offrire un'alternativa interoperabile ai colossi a stelle e strisce .
La soluzione a lungo termine per la BCE ha un nome preciso: l'euro digitale. L'Eurosistema ha già completato la fase di preparazione a ottobre 2025 ed è ora entrato nella fase successiva del progetto, con un occhio puntato al 2029 come anno di possibile prima emissione .
Il percorso è però ancora in salita e vincolato al processo legislativo:
L'obiettivo è offrire un'opzione di pagamento digitale sicura, universalmente accettata e, soprattutto, sotto governance europea, riducendo la dipendenza da fornitori esteri e dalle piattaforme BigTech .
I numeri confermano che la strada è quella giusta, anche se la vetta è ancora lontana. Secondo il rapporto della BCE pubblicato il 2 giugno 2026, il ruolo internazionale dell'euro è cresciuto "moderatamente" nel 2025, raggiungendo una quota di circa il 20% su un'ampia gamma di indicatori di utilizzo globale .
L'emissione di debito internazionale denominato in euro ha raggiunto il livello più alto dalla creazione della moneta unica, superando i 1.100 miliardi di dollari . Inoltre, l'euro è diventato la valuta leader nel mercato dei green bond e dei sustainable bond internazionali, superando per la prima volta il dollaro USA
.
Tuttavia, il dollaro mantiene una posizione dominante con circa il 58% delle riserve globali, contro il 20% dell'euro . Un progresso significativo ma non rivoluzionario.
L'appello di Moulin arriva in un momento economico delicato per l'Eurozona. L'inflazione preliminare di maggio 2026 ha toccato il 3,2% su base annua, in aumento dal 3,0% di aprile e ben oltre il target del 2% della BCE. È il dato più alto da settembre 2023 .
A spingere i prezzi sono stati soprattutto i costi energetici, conseguenza delle tensioni in Medio Oriente, e un'accelerazione dell'inflazione nei servizi, salita al 3,5% .
Questo scenario rende altamente probabile un rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione del Consiglio direttivo dell'11-12 giugno. I mercati dei futures sul sito Polymarket attribuiscono a questa mossa una probabilità del 97% . Il tasso sui depositi, fermo al 2,00% da aprile, potrebbe quindi salire al 2,25%
.
Nonostante l'ottimismo di facciata, le incognite restano numerose. Il progetto dell'euro digitale, pilastro della strategia di autonomia, non è ancora una certezza: se il processo legislativo dovesse subire intoppi, tutta la tabella di marcia slitterebbe. Inoltre, un conto è incrementare la quota dell'euro nelle riserve globali di qualche punto percentuale, un altro è scalfire seriamente l'egemonia del dollaro, che resta il porto sicuro per eccellenza nei momenti di crisi.
Moulin, da parte sua, ha messo le cose in chiaro: la Banca Centrale può preparare il terreno, ma senza un'azione politica coordinata e coraggiosa, l'Europa rischia di perdere un'occasione storica.
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Moulin: "Opportunità chiara" per l'euro grazie ai dubbi sull'indipendenza della Fed e alle nuove dinamiche globali.
Moulin: "Opportunità chiara" per l'euro grazie ai dubbi sull'indipendenza della Fed e alle nuove dinamiche globali. La BCE punta a un possibile lancio dell'euro digitale nel 2029, con un progetto pilota già a metà 2027.
Preoccupazione nell'UE per la dipendenza strutturale dai circuiti di pagamento non europei, in primis Visa e Mastercard.