Tuttavia, l'aumento del prezzo di vendita ha più che compensato questi oneri. Vale ha quindi alzato la stima del prezzo medio del minerale di ferro per l'intero anno a 112 dollari a tonnellata, un valore nettamente superiore alle ipotesi pre-conflitto. Questa dinamica ha portato a una revisione al rialzo della previsione di flusso di cassa libero per il business del ferro di circa 1,5 miliardi di dollari, di cui 1,2 miliardi di EBITDA aggiuntivo .
Nonostante le difficoltà logistiche che hanno costretto a un temporaneo stop produttivo nello stabilimento di pellet in Oman, la fornitura globale di minerale di ferro di Vale è rimasta stabile . Pimenta si è detto ottimista sul futuro a lungo termine della struttura omanita
.
Prima di guardare al futuro, è essenziale ancorare la strategia ai numeri dell'anno passato, che mostrano un'azienda in salute e con costi in calo.
Il business delle soluzioni di minerale di ferro ha rappresentato il 78,5% dei ricavi, mentre la divisione metalli di base (rame e nichel) ha contribuito per il 21,5%, segno di un lento ma progressivo riequilibrio del portafoglio . Sul fronte produttivo, tutti i target sono stati superati: 336 Mt di ferro, 382,4 kt di rame e 177,2 kt di nichel
.
La bussola strategica di Pimenta punta decisamente a estrarre valore dalla base asset esistente, senza distrazioni. «Il nostro focus è la crescita organica, non le acquisizioni», ha ribadito più volte l'AD .
Il framework strategico si articola in quattro pilastri:
| Business | Target 2026 | Target 2030 | Target 2035 |
|---|---|---|---|
| Minerale di Ferro | 335-345 Mt | ~360 Mt | - |
| Rame | 350-380 kt | 420-500 kt | ~700 kt |
| Nichel | 175-200 kt | 210-250 kt | - |
Pimenta e il suo team mantengono una visione complessivamente stabile e ottimista sui mercati di riferimento:
In un mondo scosso da tensioni geopolitiche, la ricetta di Vale appare chiara: efficienza operativa, disciplina finanziaria e una scommessa decisa sui metalli del futuro.