La guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata il 28 febbraio 2026, ha scatenato il più grande shock petrolifero della storia moderna. La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, un collo di bottiglia da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale ![]()
, ha mandato in tilt le economie europee, già provate dalla recente crisi energetica con la Russia. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) l'ha definita "la più grande interruzione di fornitura nella storia del mercato petrolifero globale"
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Ecco come questo tsunami economico sta colpendo famiglie, imprese e governi in Europa e nel Regno Unito.
La stangata sui combustibili fossili nell'UE
Anche se l'Europa non importa petrolio direttamente dall'Iran, l'effetto domino della crisi è stato immediato e devastante. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha strangolato l'offerta globale, facendo impennare i prezzi di petrolio e gas sui mercati internazionali ![]()
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- Un conto salatissimo: La bolletta quotidiana dell'UE per le importazioni di combustibili fossili ha superato i 587 milioni di dollari da quando è iniziata l'escalation . All'inizio di maggio 2026, l'aumento cumulativo della bolletta aveva già superato i 22 miliardi di euro . A fine aprile, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che in 60 giorni di conflitto il conto era salito di oltre 27 miliardi di euro, "senza una sola molecola di energia in più" .
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