Le previsioni pre-conflitto dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), che stimavano un profitto record del settore di 41 miliardi di dollari per il 2026, sono state di fatto superate dagli eventi. Già a marzo 2026, l'associazione ha tagliato le proiezioni di crescita della capacità globale di posti a sedere dal 5,2% al 3,3% su base annua, con ulteriori ribassi attesi .
Ecco come ogni attore sta reagendo a questa tempesta perfetta.
La crisi rappresenta una minaccia diretta per la stagione di punta dei viaggi. Le previsioni di profitto pre-conflitto dell'IATA sono già state spazzate via dagli eventi, e la capacità viene tagliata invece che ampliata . I viaggiatori devono aspettarsi tariffe più alte, potenziali cancellazioni last-minute e supplementi carburante, specialmente sulle rotte internazionali a lungo raggio .
La situazione resta estremamente precaria e dipende da se, e quando, lo Stretto di Hormuz riaprirà. In assenza di questo, i rilasci dalle riserve strategiche sono un ponte temporaneo, non una soluzione definitiva, e il rischio di carenze fisiche di carburante per aerei negli aeroporti europei quest'estate rimane elevato .