La prima proposta legislativa è una revisione del Chips Act del 2023. A differenza del precedente, focalizzato sugli investimenti per aumentare la capacità produttiva, il Chips Act 2.0 punta sull'aggregazione della domanda. L'idea è quella di collegare i produttori europei di chip con gli utilizzatori industriali del continente, creando un mercato più stabile e rafforzando la capacità nelle tecnologie di chip all'avanguardia per l'IA. Questo perché si è capito che investire solo sull'offerta non basta a creare una scala commerciale sostenibile senza un mercato interno forte .
Un aspetto particolarmente incisivo è il conferimento alla Commissione di poteri di emergenza per dare priorità alla produzione di chip durante le crisi di approvvigionamento, scavalcando, se necessario, gli accordi commerciali esistenti .
La seconda proposta legislativa è il Cloud and AI Development Act (CADA), con l'obiettivo di almeno triplicare la capacità dei data center dell'UE entro cinque-sette anni e soddisfare pienamente le esigenze di imprese e pubbliche amministrazioni europee entro il 2035 . Per raggiungere questo scopo, il CADA introduce:
Questa norma rappresenta un colpo diretto al dominio dei colossi statunitensi (Amazon, Microsoft, Google), che oggi controllano oltre il 70% del mercato cloud europeo .
La Strategia europea per l'Open Source mira a scalare le alternative open-source in settori chiave come cloud, IA, cybersicurezza e semiconduttori. L'UE può contare su oltre tre milioni di contributori open-source e intende sfruttare questa forza lavoro qualificata, anche attraverso linee guida per incoraggiare l'uso di software aperto nelle pubbliche amministrazioni .
Riconoscendo l'enorme fabbisogno energetico dei data center, il pacchetto include un piano che delinea come gli strumenti digitali e l'IA possano essere integrati in modo sostenibile nel sistema energetico. Prevede una stretta collaborazione tra settore energetico e digitale per facilitare l'integrazione nella rete e l'approvvigionamento di energia pulita .
La Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha inquadrato il pacchetto come una questione di sicurezza, autodeterminazione e necessità strategica, dichiarando:
"Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che tengono in funzione i nostri ospedali, stabili le nostre reti energetiche e sicuri i nostri servizi. Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L'Europa ha il talento, l'eccellenza nella ricerca, la base industriale e il Mercato Unico. Insieme, dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica."
La Commissione ha snocciolato dati impietosi per giustificare l'urgenza del piano: l'UE spende 264 miliardi di euro all'anno, prevalentemente in prodotti e servizi IT proprietari statunitensi, e produce meno del 10% dei semiconduttori a livello globale .
Il pacchetto arriva in un momento di relazioni volatili tra UE e Stati Uniti sotto la presidenza Trump, che diverse fonti indicano come un fattore determinante . Le proposte rischiano di infiammare ulteriormente le tensioni, dato che Washington ha già bollato precedenti leggi tecnologiche europee come misure protezionistiche che penalizzano slealmente le aziende americane
.
È emblematico il tempismo: l'annuncio è arrivato appena due giorni dopo che l'UE aveva segnalato l'intenzione di unirsi all'alleanza sui chip guidata dagli USA, Pax Silica, per coordinare i controlli sulle esportazioni di semiconduttori verso la Cina. Una dimostrazione del complesso equilibrismo tra la ricerca di autonomia strategica e la cooperazione con Washington .
Per quanto riguarda le reazioni specifiche di Keegan McBride del Tony Blair Institute o di Matthew Hodgson di Matrix, le fonti a mia disposizione non riportano commenti diretti su questo specifico pacchetto. Le ricerche disponibili non hanno prodotto loro citazioni o analisi puntuali, pertanto non è possibile includere le loro valutazioni in questa sede. Tuttavia, il piano ha già generato un acceso dibattito tra chi lo vede come una storica "giornata di liberazione tecnologica" e chi, più scettico, lo considera un obiettivo economicamente irrealizzabile .
Comments
0 comments