La distribuzione è iniziata con un test limitato e si è estesa progressivamente a servizi e dispositivi diversi:
minimal, low, medium e high .La presenza esatta delle opzioni può comunque dipendere dal modello selezionato e dal mercato. In particolare, nella fase iniziale il menu Standard/Extended era visibile solo con alcuni modelli Flash e Pro, non con i modelli “Thinking” dedicati .
Nell’app consumer si possono incontrare fino a tre modalità, anche se non tutte sono disponibili in ogni configurazione :
È l’impostazione predefinita. Gemini usa il cosiddetto ragionamento dinamico: valuta la complessità della richiesta e adatta automaticamente la profondità dell’elaborazione. È la scelta più adatta per domande comuni, riscritture rapide e conversazioni in cui conta soprattutto la reattività .
Con Extended, il modello viene invitato a soffermarsi più a lungo sul problema. La modalità è pensata per richieste articolate, come esercizi di matematica, generazione e revisione di codice, problemi logici o piani composti da più passaggi. Il vantaggio è un’analisi potenzialmente più completa; il compromesso è una risposta più lenta e un consumo maggiore delle risorse disponibili .
La modalità è stata resa disponibile sia agli utenti gratuiti sia agli abbonati, senza richiedere il piano Ultra .
Deep Thinking rappresenta il livello più avanzato nell’esperienza consumer. È riservato agli abbonati Google AI Ultra e va distinto dal semplice interruttore Standard/Extended: si tratta di una modalità specialistica ad alto impiego di calcolo, pensata per le richieste più impegnative .
La scelta non riguarda soltanto la qualità della risposta. È soprattutto un equilibrio tra rapidità, profondità e limiti di utilizzo.
| Aspetto | Standard | Extended |
|---|---|---|
| Disponibilità | Utenti gratuiti e abbonati | Utenti gratuiti e abbonati |
| Ragionamento | Dinamico: Gemini adatta automaticamente la profondità | Più tempo e risorse dedicate all’elaborazione |
| Velocità | In genere maggiore | In genere inferiore, a causa dell’elaborazione aggiuntiva |
| Quote e limiti | Rientra nei normali limiti giornalieri | Può consumare più rapidamente i limiti, perché ogni richiesta ha un costo computazionale maggiore |
| Modelli nell’app | Disponibile su alcuni modelli Flash e Pro compatibili | Gli stessi modelli compatibili |
| Modelli nelle API | Modelli della serie Gemini 3 supportati dal parametro thinkingLevel | Equivalente, in linea generale, all’impostazione thinkingLevel=HIGH |
| Esclusioni | Non compare sui modelli “Thinking” che operano già in una modalità di ragionamento profondo | La stessa esclusione |
Google non stabilisce una regola universale del tipo “Extended consuma il doppio”. L’impatto concreto dipende dai limiti associati all’account, al piano e al modello. Per avere un riferimento, Google mantiene limiti giornalieri separati per alcuni modelli: gli abbonati Pro dispongono, per esempio, di 300 prompt al giorno per il modello Thinking contro 100 per il modello Pro .
In altre parole, non serve sempre far “pensare di più” a Gemini: per molte richieste la modalità dinamica è sufficiente e consente di risparmiare tempo e quota.
thinking_budget a thinkingLevelSul fronte delle API, Google sta sostituendo il vecchio controllo basato sul numero di token di ragionamento con livelli più leggibili. La documentazione per i modelli Gemini 3 indica quattro valori principali:
minimal, per ridurre al minimo la latenza, pur senza garantire che il ragionamento sia completamente disattivato;low, per attività relativamente semplici e risposte più rapide;medium, come compromesso tra velocità e profondità;high, per i compiti che richiedono il massimo livello di elaborazione previsto dal modello .Un dettaglio importante riguarda Gemini 3.5 Flash: con questo modello il valore predefinito dell’API è passato da high a medium. Di conseguenza, un’applicazione aggiornata da versioni precedenti può ottenere risposte più rapide e meno costose, ma anche un livello di ragionamento inferiore se il codice non viene modificato .
Thinking Levels è il punto di contatto più visibile di una strategia più ampia, articolata su prodotti con obiettivi diversi.
Deep Think è il prodotto destinato ai problemi di frontiera in ambito scientifico, ingegneristico e di ricerca. È costruito sopra Gemini 3.1 Pro ed è disponibile nell’app per gli abbonati Google AI Ultra. Tra gli esempi citati da Google figura la trasformazione di uno schizzo in un modello pronto per la stampa 3D . Nel febbraio 2026 la modalità ha ricevuto un importante aggiornamento .
Deep Think non coincide quindi con la normale impostazione Standard/Extended: è un ambiente separato, progettato per un impiego di calcolo più intenso e per problemi molto più specialistici.
La funzione dell’app porta invece il controllo della profondità di ragionamento nelle attività di tutti i giorni. L’utente può scegliere tra rapidità e analisi più approfondita senza dover conoscere parametri API o token di ragionamento.
Presentato durante Google I/O 2026, Gemini 3.5 Flash è stato descritto da Google come il suo modello più potente per attività agentiche e programmazione. Secondo i dati diffusi dall’azienda, supera Gemini 3.1 Pro in alcuni benchmark di coding e agenti, offrendo una velocità di generazione circa quattro volte superiore rispetto a modelli di frontiera comparabili .
Il modello introduce inoltre la nuova architettura dei livelli di ragionamento nelle API, con il parametro thinkingLevel al posto del precedente thinking_budget. Supporta i quattro livelli minimal, low, medium e high, e utilizza medium come impostazione predefinita per favorire risposte più veloci ed efficienti .
Google sta rendendo il ragionamento dell’IA una risorsa configurabile. Standard è il pilota automatico per le richieste comuni; Extended è la modalità da attivare quando il problema merita più tempo; Deep Thinking resta l’opzione ad alta intensità per gli abbonati Ultra.
Per gli sviluppatori, la stessa logica si traduce nei livelli API di Gemini 3. Il risultato è un’architettura coerente che va dalla chat gratuita sul Web agli agenti software aziendali: l’utente o il programmatore decide quanta profondità serve, mentre il modello gestisce il resto.
La distribuzione è iniziata con un test limitato e si è estesa progressivamente a servizi e dispositivi diversi:
minimal, low, medium e high .La presenza esatta delle opzioni può comunque dipendere dal modello selezionato e dal mercato. In particolare, nella fase iniziale il menu Standard/Extended era visibile solo con alcuni modelli Flash e Pro, non con i modelli “Thinking” dedicati .
Nell’app consumer si possono incontrare fino a tre modalità, anche se non tutte sono disponibili in ogni configurazione :
È l’impostazione predefinita. Gemini usa il cosiddetto ragionamento dinamico: valuta la complessità della richiesta e adatta automaticamente la profondità dell’elaborazione. È la scelta più adatta per domande comuni, riscritture rapide e conversazioni in cui conta soprattutto la reattività .
Con Extended, il modello viene invitato a soffermarsi più a lungo sul problema. La modalità è pensata per richieste articolate, come esercizi di matematica, generazione e revisione di codice, problemi logici o piani composti da più passaggi. Il vantaggio è un’analisi potenzialmente più completa; il compromesso è una risposta più lenta e un consumo maggiore delle risorse disponibili .
La modalità è stata resa disponibile sia agli utenti gratuiti sia agli abbonati, senza richiedere il piano Ultra .
Deep Thinking rappresenta il livello più avanzato nell’esperienza consumer. È riservato agli abbonati Google AI Ultra e va distinto dal semplice interruttore Standard/Extended: si tratta di una modalità specialistica ad alto impiego di calcolo, pensata per le richieste più impegnative .
La scelta non riguarda soltanto la qualità della risposta. È soprattutto un equilibrio tra rapidità, profondità e limiti di utilizzo.
| Aspetto | Standard | Extended |
|---|---|---|
| Disponibilità | Utenti gratuiti e abbonati | Utenti gratuiti e abbonati |
| Ragionamento | Dinamico: Gemini adatta automaticamente la profondità | Più tempo e risorse dedicate all’elaborazione |
| Velocità | In genere maggiore | In genere inferiore, a causa dell’elaborazione aggiuntiva |
| Quote e limiti | Rientra nei normali limiti giornalieri | Può consumare più rapidamente i limiti, perché ogni richiesta ha un costo computazionale maggiore |
| Modelli nell’app | Disponibile su alcuni modelli Flash e Pro compatibili | Gli stessi modelli compatibili |
| Modelli nelle API | Modelli della serie Gemini 3 supportati dal parametro thinkingLevel | Equivalente, in linea generale, all’impostazione thinkingLevel=HIGH |
| Esclusioni | Non compare sui modelli “Thinking” che operano già in una modalità di ragionamento profondo | La stessa esclusione |
Google non stabilisce una regola universale del tipo “Extended consuma il doppio”. L’impatto concreto dipende dai limiti associati all’account, al piano e al modello. Per avere un riferimento, Google mantiene limiti giornalieri separati per alcuni modelli: gli abbonati Pro dispongono, per esempio, di 300 prompt al giorno per il modello Thinking contro 100 per il modello Pro .
In altre parole, non serve sempre far “pensare di più” a Gemini: per molte richieste la modalità dinamica è sufficiente e consente di risparmiare tempo e quota.
thinking_budget a thinkingLevelSul fronte delle API, Google sta sostituendo il vecchio controllo basato sul numero di token di ragionamento con livelli più leggibili. La documentazione per i modelli Gemini 3 indica quattro valori principali:
minimal, per ridurre al minimo la latenza, pur senza garantire che il ragionamento sia completamente disattivato;low, per attività relativamente semplici e risposte più rapide;medium, come compromesso tra velocità e profondità;high, per i compiti che richiedono il massimo livello di elaborazione previsto dal modello .Un dettaglio importante riguarda Gemini 3.5 Flash: con questo modello il valore predefinito dell’API è passato da high a medium. Di conseguenza, un’applicazione aggiornata da versioni precedenti può ottenere risposte più rapide e meno costose, ma anche un livello di ragionamento inferiore se il codice non viene modificato .
Thinking Levels è il punto di contatto più visibile di una strategia più ampia, articolata su prodotti con obiettivi diversi.
Deep Think è il prodotto destinato ai problemi di frontiera in ambito scientifico, ingegneristico e di ricerca. È costruito sopra Gemini 3.1 Pro ed è disponibile nell’app per gli abbonati Google AI Ultra. Tra gli esempi citati da Google figura la trasformazione di uno schizzo in un modello pronto per la stampa 3D . Nel febbraio 2026 la modalità ha ricevuto un importante aggiornamento .
Deep Think non coincide quindi con la normale impostazione Standard/Extended: è un ambiente separato, progettato per un impiego di calcolo più intenso e per problemi molto più specialistici.
La funzione dell’app porta invece il controllo della profondità di ragionamento nelle attività di tutti i giorni. L’utente può scegliere tra rapidità e analisi più approfondita senza dover conoscere parametri API o token di ragionamento.
Presentato durante Google I/O 2026, Gemini 3.5 Flash è stato descritto da Google come il suo modello più potente per attività agentiche e programmazione. Secondo i dati diffusi dall’azienda, supera Gemini 3.1 Pro in alcuni benchmark di coding e agenti, offrendo una velocità di generazione circa quattro volte superiore rispetto a modelli di frontiera comparabili .
Il modello introduce inoltre la nuova architettura dei livelli di ragionamento nelle API, con il parametro thinkingLevel al posto del precedente thinking_budget. Supporta i quattro livelli minimal, low, medium e high, e utilizza medium come impostazione predefinita per favorire risposte più veloci ed efficienti .
Google sta rendendo il ragionamento dell’IA una risorsa configurabile. Standard è il pilota automatico per le richieste comuni; Extended è la modalità da attivare quando il problema merita più tempo; Deep Thinking resta l’opzione ad alta intensità per gli abbonati Ultra.
Per gli sviluppatori, la stessa logica si traduce nei livelli API di Gemini 3. Il risultato è un’architettura coerente che va dalla chat gratuita sul Web agli agenti software aziendali: l’utente o il programmatore decide quanta profondità serve, mentre il modello gestisce il resto.