Il lancio è in fase beta e sta coinvolgendo inizialmente i proprietari di siti del Regno Unito. Google ha confermato che si tratta di un test attivo, con un'espansione più ampia prevista in seguito . Per gli amministratori italiani e del resto del mondo, bisognerà attendere.
La novità forse più rilevante è il test parallelo di un interruttore di controllo che permette ai publisher di scegliere se i propri contenuti possono apparire del tutto nelle funzionalità di ricerca AI . Si tratta di un meccanismo di opt-out diretto per AI Overviews e AI Mode, separato dai controlli già esistenti come robots.txt o meta tag. È un’opzione che restituisce ai siti un potere decisionale inedito.
Per la prima volta, Google separa i dati sulla visibilità generata dall’intelligenza artificiale dal traffico di ricerca web tradizionale. Prima di questo aggiornamento, le impressioni di AI Overviews confluivano nel report standard, ostacolando ogni analisi precisa . Ora i team SEO hanno una base pulita per valutare se le funzionalità AI stanno portando nuova visibilità oppure cannibalizzando il traffico organico. L’aggiunta dell’interruttore di opt-out, poi, offre ai publisher un controllo diretto sull’inclusione dei propri contenuti in queste risposte automatiche, un passo che ridefinisce il rapporto tra editori e ricerca generativa.
Comments
0 comments