Per dare un'idea della progressione: a inizio 2026 contava circa 600.000 utenti. A marzo erano già 2 milioni, e ad aprile oltre 4 milioni di soli sviluppatori . In pratica, Codex si è moltiplicato di 8 volte in appena cinque mesi
.
Il dato forse più interessante del report è l'adozione da parte dei "knowledge worker". Con questa espressione, presa in prestito dall'inglese, si intendono tutti quei professionisti che lavorano con informazioni e conoscenza: analisti, project manager, marketer, consulenti, avvocati.
Oggi questo gruppo rappresenta circa il 20% della base utenti settimanale, ma sta crescendo più di 3 volte più velocemente rispetto agli sviluppatori .
A cosa serve loro Codex? A cose molto pratiche:
OpenAI racconta che gli usi in più rapida crescita tra questi lavoratori sono l'analisi dei dati (aumentata del 110% settimana su settimana) e la ricerca (+37%) . In sintesi, il "collega AI" inizia a prendere forma.
L'esplosione di Codex non è avvenuta per magia. Dietro ci sono aggiornamenti di prodotto molto concreti:
Come scrivono dalla redazione di TechCrunch, "After Anthropic, OpenAI lancia i plugin Codex per automatizzare lavori bancari, commerciali e altri impieghi da colletti bianchi" . Il messaggio è un attacco frontale.
Qui la sfida si fa interessante. Se Codex sta diventando lo "strumento per (quasi) tutto", il suo diretto concorrente è Claude, di Anthropic. Ed è una battaglia tra filosofie opposte.
Anthropic ha lanciato Claude Code nel febbraio 2025, anticipando di tre mesi il rilancio di Codex da parte di OpenAI .
Prestazioni. Ormai sono testa a testa. GPT-5.5 di Codex ha un leggero vantaggio su SWE-bench Verified (88,7% contro 87,6%), mentre Claude Opus 4.7 è in testa su SWE-bench Pro (64,3% contro 58,6%) .
Due modi diversi di lavorare.
In pratica: scegli Claude se vuoi la massima qualità su un intervento chirurgico a un software complesso. Scegli Codex se vuoi un assistente versatile, meno costoso, che fa più cose contemporaneamente.
Per la prima volta, un tool nato per scrivere codice sta ridefinendo il lavoro di chi il codice non lo scrive. Manager, analisti, avvocati e creativi iniziano a usarlo come un "super-assistente" digitale per attività quotidiane che rubano tempo.
Il report di OpenAI non è solo una celebrazione di numeri. È una dichiarazione di guerra al software aziendale tradizionale e ad Anthropic. La corsa all'agente AI per le aziende è appena entrata nel vivo.
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