In totale, oltre 65 operazioni per più di 1,1 miliardi di euro: un segnale che il venture capital resta attivo nonostante un contesto selettivo.
La concentrazione strategica continua, in particolare nei settori AI e software:
Queste operazioni confermano una tendenza: le piattaforme più grandi acquisiscono startup specializzate per accelerare lo sviluppo di prodotto e rafforzare la propria posizione competitiva.
Nuovo capitale entra nell’ecosistema attraverso fondi dedicati a fintech e deeptech.
Mouro Capital ha annunciato il primo close da 400 milioni di dollari del suo terzo fondo, supportato da Banco Santander. La raccolta porta l’impegno totale della società oltre 1 miliardo di dollari, con focus su AI, data infrastructure e tecnologie per la compliance nei servizi finanziari.
Skybound Venture Capital ha lanciato un fondo da 38 milioni di dollari (sottoscritto in eccesso), ancorato al Fondo Europeo per gli Investimenti. Il fondo punta a startup pre-seed e seed in ambito deeptech nei settori del calcolo avanzato, dell’infrastruttura e della bioingegneria.
Alcune fonti riportano anche il lancio di un Ispania Growth Fund da 300 milioni di euro, anche se i dettagli verificati sono ancora limitati.
Dunia Innovations ha svelato i piani per un “GigaLab” a Berlino da 280 milioni di euro, un laboratorio autonomo di 6.000 metri quadrati per la scoperta di nuovi materiali tramite AI. Il progetto coinvolge partnership tecnologiche con Siemens, ABB Robotics, NVIDIA e AWS.
Nel campo della mobilità, Bliq.ai ha ottenuto l’approvazione regolatoria per operare veicoli completamente autonomi su strade pubbliche in Estonia, una pietra miliare per il trasporto autonomo in Europa.
In fintech, Monzo ha registrato performance solide: la banca digitale britannica ha chiuso l’esercizio 2026 con ricavi per 1,7 miliardi di sterline (+39%) e un utile ante imposte di 87,3 milioni di sterline (+44%). Il rapporto annuale mostra anche un profitto lordo superiore a 1 miliardo di sterline e depositi per 25,7 miliardi di sterline.
Il quadro complessivo è chiaro: l’ecosistema tech europeo continua a generare investimenti, acquisizioni e infrastrutture su più fronti, in una settimana particolarmente vivace.