Tuttavia, una voce che circola online merita cautela: fonti affidabili confermano i target di Morgan Stanley a €6,50 (gennaio 2026) e €8,50 (marzo 2026), ma non esiste alcuna verifica giornalistica credibile di un prezzo obiettivo a €14. La cifra più alta potrebbe derivare da speculazioni o da confusione con scenari di valutazione interni, non da un target pubblicato.
La ragione principale dell’ottimismo di Morgan Stanley è l’esplosione della spesa per infrastrutture AI. Addestrare ed eseguire modelli di AI richiede enormi cluster di GPU distribuiti in data center di dimensioni colossali. Questi cluster devono essere interconnessi da reti ad altissima capacità – un ambito in cui Nokia è sempre più attiva.
Morgan Stanley ha sottolineato che l’esposizione di Nokia alla domanda di reti AI e cloud è in aumento, sostenuta dall’espansione rapidissima dei data center da parte degli hyperscaler (i giganti del cloud come Amazon, Google e Microsoft). La banca prevede che il mercato indirizzabile per queste attività cresca a un tasso superiore al 15% annuo.
Sebbene i ricavi da AI e cloud rappresentino solo circa il 6% del fatturato totale di Nokia, il segmento è in costante espansione e rappresenta un'opportunità di crescita molto più elevata rispetto ai tradizionali mercati delle apparecchiature per telecomunicazioni.
Una parte importante della storia riguarda le reti ottiche e IP, le tecnologie utilizzate per collegare server, data center e hub cloud regionali.
L'unità di networking ottico di Nokia fornisce i sistemi in fibra ad alta capacità che collegano i cluster AI tra diversi siti, mentre i suoi prodotti di rete IP aiutano a instradare enormi volumi di dati tra i nodi di calcolo. Queste competenze posizionano l'azienda per beneficiare della rapida crescita delle spese in conto capitale (capex) degli hyperscaler per le infrastrutture AI.
Le guidance aziendali riflettono questo slancio. Nokia ha alzato le sue previsioni per la crescita dei ricavi di Network Infrastructure al 12-14% nel 2026, con le reti ottiche e IP attese in crescita del 18-20%, a testimonianza del fatto che la domanda legata ai data center AI sta accelerando.
I commenti sugli utili hanno rafforzato questa visione, segnalando una forte attività di ordini da parte dei clienti AI e cloud e un mercato indirizzabile in espansione grazie alla costruzione di infrastrutture per l'AI.
Un altro catalizzatore che sostiene le prospettive rialziste è la partnership strategica tra Nokia e Nvidia.
Nell'ottobre 2025, Nvidia ha accettato di investire 1 miliardo di dollari in Nokia tramite un'emissione diretta di azioni, creando al contempo una partnership per sviluppare tecnologie AI-RAN (radio access network basata sull'AI) e piattaforme di rete di nuova generazione.
La collaborazione combina lo stack di calcolo accelerato di Nvidia con l'esperienza di Nokia nelle infrastrutture per le telecomunicazioni. Sebbene la partnership sia principalmente mirata alle reti mobili native AI e ai futuri sistemi 6G, rafforza anche il posizionamento di Nokia nell'ecosistema più ampio del networking AI.
Per gli investitori, l'accordo ha rappresentato una validazione da parte di una delle aziende centrali del boom dell'AI.
La narrativa di crescita è supportata da una performance finanziaria relativamente stabile.
Nokia ha riportato 2,0 miliardi di euro di utile operativo comparable e 1,5 miliardi di euro di free cash flow nel 2025, dimostrando che il turnaround aziendale ha prodotto una solida base finanziaria.
Questa stabilità è importante perché significa che l'opportunità di crescita trainata dall'AI non proviene da un'azienda in difficoltà, ma da un vendor di infrastrutture affermato con la solidità patrimoniale necessaria per investire nell'espansione.
Il mercato ha iniziato a prezzare questa nuova narrativa. Dopo che Morgan Stanley ha alzato il target a €8,50 a marzo 2026, la banca ha descritto le prospettive come sempre più sostenute dalla crescente spesa per infrastrutture AI e dalla domanda in miglioramento per la connettività dei data center.
Anche altri analisti si sono mostrati più costruttivi, riflettendo una fiducia più ampia nel fatto che Nokia potrebbe beneficiare della corsa globale alla costruzione di data center AI e infrastrutture cloud.
In sintesi, diverse forze stanno rimodellando la storia di investimento di Nokia:
Se queste tendenze continueranno, Nokia potrebbe essere sempre meno vista come un tradizionale vendor telco e sempre più come un livello di connettività dell'economia AI – un cambiamento che spiega l'entusiasmo crescente tra gli analisti.
L'incertezza chiave rimane la valutazione. Mentre i target di prezzo confermati di Morgan Stanley sono passati da €6,50 a €8,50 nel 2026, le speculazioni su target significativamente più alti, come €14, rimangono non verificate da fonti giornalistiche credibili. Gli investitori devono quindi separare i reali upgrade degli analisti dalla più ampia narrativa guidata dall'AI che circonda l'azienda.