Ancora più importante, gli strumenti di IA spostano il collo di bottiglia nello sviluppo:
Questo squilibrio significa che i team possono accumulare grandi volumi di software funzionalmente corretto ma poco compreso, che diventa sempre più difficile da mantenere nel tempo.
I manutentori dell’open source hanno già riferito di essere sommersi da un’ondata di contributi generati dall’IA, un fenomeno che gli analisti a volte descrivono come un’ondata di "AI slop" che mette a dura prova la capacità di revisione e la governance del progetto.
Una delle preoccupazioni più serie è la sicurezza.
I ricercatori di sicurezza hanno documentato un aumento misurabile delle vulnerabilità legate al codice generato dall’IA. Ad esempio, i ricercatori che tracciano la divulgazione delle vulnerabilità hanno segnalato almeno 35 nuove voci CVE a marzo 2026 direttamente legate al codice generato dall’IA, con il numero reale probabilmente più alto perché molti casi mancano di metadati rilevabili.
Numerosi studi suggeriscono anche che gli strumenti di codifica IA riproducono frequentemente schemi insicuri dai loro dati di addestramento. I test sui modelli principali hanno rilevato che circa il 45% dei campioni di codice generato introduceva vulnerabilità di sicurezza comuni, inclusi problemi nelle categorie OWASP Top 10.
Un altro rischio riguarda la perdita di segreti. L’analisi dei flussi di lavoro di sviluppo reali ha rilevato che i commit assistiti dall’IA esponevano le credenziali più del doppio delle volte rispetto ai commit solo umani (3,2% contro 1,5%), contribuendo a un aumento più ampio delle credenziali hard-coded nei repository pubblici.
Insieme, queste tendenze aumentano la probabilità che vulnerabilità, configurazioni insicure o chiavi trapelate raggiungano i sistemi di produzione.
I rischi diventano particolarmente visibili nei sistemi costruiti attorno ad agenti IA e strumenti di automazione.
La piattaforma open-source per assistenti IA OpenClaw è stata citata dai ricercatori di sicurezza come un importante esempio di infrastruttura IA esposta. Le indagini hanno identificato decine di migliaia di distribuzioni accessibili via Internet, molte vulnerabili al takeover a causa di configurazioni errate o software obsoleto.
In alcune scansioni, sono state trovate online più di 21.000 istanze pubblicamente accessibili, con sistemi mal configurati che perdevano chiavi API, token OAuth e credenziali in chiaro.
Un’analisi aggiuntiva dell’ecosistema della piattaforma ha scoperto problemi anche all’interno del suo mercato di estensioni: la scansione di quasi 4.000 skill ha rivelato 283 pacchetti—circa il 7,1%—contenenti difetti critici nella gestione delle credenziali che potrebbero esporre dati sensibili.
Questi incidenti illustrano un problema più ampio: quando potenti agenti IA vengono distribuiti senza solide pratiche di sicurezza, possono effettivamente diventare pannelli di controllo pubblici per i sistemi con cui si integrano.
Molti sviluppatori sottolineano che il vero pericolo non sono gli strumenti in sé, ma chi li usa e come.
Lo sviluppo software tradizionale presuppone che la persona che scrive il codice ne comprenda l’architettura, le dipendenze e i confini di sicurezza. Il vibe coding rompe questa premessa.
Se qualcuno non sa leggere o ragionare sul codice generato, potrebbe comunque essere in grado di distribuire un’applicazione funzionante—ma potrebbe non riconoscere:
In pratica, ciò può produrre software che funziona nelle demo ma fallisce in condizioni reali. Gli ingegneri spesso descrivono questi sistemi come "software da percorso felice"—applicazioni che funzionano solo in scenari ideali perché i loro creatori non possono valutare appieno la logica sottostante.
Anche quando il codice generato dall’IA funziona correttamente, può accumulare rapidamente debito tecnico.
Poiché l’IA aumenta notevolmente la quantità di codice prodotto per sviluppatore, le organizzazioni finiscono per gestire codebase più grandi e complesse. Se quel codice contiene logica ridondante, pattern di progettazione incoerenti o documentazione debole, le modifiche future diventano più costose e rischiose.
I ricercatori di sicurezza avvertono che questa dinamica crea una forma di "debito di sicurezza", in cui le vulnerabilità si accumulano più velocemente di quanto le organizzazioni possano identificarle e correggerle.
In altre parole, l’incremento di produttività è immediato, ma i costi di manutenzione arrivano dopo.
La stessa dinamica—generazione a buon mercato abbinata a una valutazione costosa—sta iniziando ad apparire nella scienza.
I sistemi di IA sono sempre più utilizzati per cercare la letteratura, generare ipotesi, redigere articoli e assistere nei flussi di lavoro di revisione tra pari.
In alcuni casi, i risultati sono promettenti. Gli esperimenti mostrano che i modelli linguistici possono generare ipotesi scientifiche plausibili e talvolta nuove che i ricercatori possono testare sperimentalmente.
Tuttavia, ampi studi che confrontano idee di ricerca generate dall’IA e da umani suggeriscono che le ipotesi generate dall’IA spesso hanno prestazioni peggiori se valutate sperimentalmente.
Editori e ricercatori sono sempre più preoccupati per la possibilità di un effetto "AI slop" anche nel mondo accademico. Un editoriale del 2026 su Science ha avvertito che l’uso non dichiarato o eccessivo dell’IA nella produzione di manoscritti potrebbe degradare l’affidabilità della documentazione scientifica se la supervisione non tiene il passo.
In tutta l’ingegneria del software e la ricerca, il problema centrale è lo stesso.
L’IA riduce drasticamente il costo della produzione di output—codice, articoli, ipotesi o progetti. Ma il costo della valutazione di tali output dipende ancora dal giudizio esperto umano.
Quando la generazione diventa quasi gratuita ma la valutazione rimane scarsa, i sistemi possono essere inondati di lavoro plausibile ma inaffidabile. Nel software, ciò appare come codice insicuro e sistemi fragili. Nella scienza, può manifestarsi come grandi volumi di ipotesi deboli o manoscritti di bassa qualità.
La sfida per organizzazioni e istituzioni non è semplicemente adottare strumenti di IA—è costruire i processi di revisione, le pratiche di sicurezza e la governance necessari per evitare che il conseguente diluvio di output diventi vibe slop.