Il risultato? L'algoritmo che si aggiorna e le nuove funzionalità AI stanno ridisegnando il modo in cui gli utenti interagiscono con la ricerca, creando un periodo di volatilità anomala del ranking.
Il May 2026 update è un broad core ranking update, un aggiornamento generale dei sistemi di ranking di Google, non mirato a nicchie o penalità specifiche.
I punti chiave confermati da Google e dal settore:
Durante questo periodo, i ranking possono oscillare significativamente. Google consiglia di aspettare la fine del rollout prima di valutare i cambiamenti di performance.
Due giorni prima del core update, Google ha usato la sua conferenza annuale per introdurre cambiamenti radicali alla ricerca.
Le principali novità:
Molti esperti SEO hanno ipotizzato una connessione diretta, ma Google non ha confermato alcun legame causale tra il lancio del prodotto e l'aggiornamento del ranking.
In pratica, stiamo assistendo a due cambiamenti simultanei: uno algoritmico e uno dell'interfaccia.
Uno degli annunci più importanti è stata una Search Box completamente riprogettata, definita da Google il più grande aggiornamento alla ricerca in oltre 25 anni.
La nuova interfaccia è basata sull'AI piuttosto che sulla semplice corrispondenza di parole chiave.
Funzionalità chiave:
L'obiettivo è permettere agli utenti di descrivere ciò che cercano in linguaggio naturale, senza dover comprimere il loro intento in poche parole.
Per i professionisti SEO, significa che il comportamento di ricerca continuerà a spostarsi verso query più lunghe e ricche di contesto.
Google ha anche potenziato AI Mode, la sua esperienza di ricerca AI più avanzata.
Il sistema è ora basato su Gemini 3.5 Flash, un nuovo modello progettato per combinare ragionamento avanzato, velocità e capacità simili a quelle di un agente.
Secondo Google, Gemini 3.5 Flash:
AI Mode ha già superato 1 miliardo di utenti mensili, dimostrando la rapida adozione delle funzionalità AI nei motori di ricerca.
Questi aggiornamenti rappresentano la spinta di Google verso una ricerca “agentica”, dove gli utenti pongono domande complesse e il sistema esegue passaggi multi-step per generare risposte.
Ci sono due ragioni sovrapposte per l'instabilità attuale dei ranking.
Gli aggiornamenti ampi causano sempre volatilità temporanea. I ranking possono cambiare più volte durante il periodo di rollout fino al completamento.
Le nuove interfacce AI stanno alterando il modo in cui gli utenti interagiscono con i risultati.
Funzionalità come AI Mode e le risposte generate dall'AI possono:
Anche se il ranking di un sito rimane invariato, il comportamento di click-through può cambiare a causa dell'interazione con le risposte AI.
Un'altra fonte di confusione è una proposta tecnica chiamata llms.txt, che alcuni sviluppatori sostengono possa aiutare i siti a essere visualizzati nei sistemi AI.
Ma le indicazioni ufficiali di Google dicono esattamente il contrario.
Nella sua guida di maggio 2026 per l'ottimizzazione per la ricerca AI generativa, Google afferma esplicitamente che i siti web non hanno bisogno di file AI speciali, documenti leggibili da macchina o markup speciali per apparire nelle funzionalità AI.
La guida elenca diverse tattiche non necessarie, tra cui:
Invece, Google dice che le funzionalità AI attingono allo stesso indice di ricerca utilizzato per i risultati normali, quindi le pratiche SEO tradizionali rimangono valide.
Parte della confusione nasce dal fatto che alcuni documenti di sviluppo Google menzionano llms.txt per potenziali casi d'uso di agenti AI o browser, anche se il team Search afferma che non viene utilizzato per il ranking.
Il consiglio più importante è la pazienza.
Poiché il core update è ancora in fase di rollout, Google raccomanda di attendere il completamento, e poi un'altra settimana, prima di analizzare i cambiamenti nei tool come Search Console.
A lungo termine, stanno emergendo alcune tendenze strategiche chiare:
1. La SEO tradizionale conta ancora.
Google continua a sottolineare che crawlability, qualità del sito e contenuti utili sono il fondamento della visibilità, anche nelle funzionalità AI.
2. Le informazioni originali contano di più.
I contenuti con spunti unici o competenza diretta hanno più probabilità di emergere nei riassunti AI e nei risultati organici.
3. I modelli di interazione degli utenti cambieranno.
Le interfacce AI possono modificare dove gli utenti cliccano e come scoprono i contenuti, facendo evolvere i pattern di traffico anche senza variazioni di ranking.
4. Ignorate i “trucchi SEO AI” a breve termine.
La documentazione ufficiale di Google respinge esplicitamente tattiche come markup AI speciali o file llms.txt come scorciatoie per il ranking.
Il May 2026 core update da solo sarebbe già causa di turbolenze. Combinato con il più grande redesign AI della ricerca in decenni, segnala qualcosa di più grande: la ricerca si sta spostando verso una scoperta conversazionale e assistita dall'AI.
Per i proprietari di siti web, i principi fondamentali rimangono familiari: pubblicare informazioni utili, mantenere una solida SEO tecnica e costruire contenuti credibili. La differenza è che l'interfaccia e il comportamento dell'utente stanno evolvendo rapidamente, quindi i pattern di traffico potrebbero cambiare anche se i ranking rimangono invariati.
In altre parole, il futuro della SEO non è un nuovo trucco tecnico, ma l'adattamento a un'esperienza di ricerca sempre più mediata dall'AI.