In pratica, questo significa:
Proprio per via di questa struttura, i prodotti realizzati con tali accordi possono differire in modo significativo dai dispositivi venduti attraverso i canali ufficiali globali di Lenovo.
Questo tipo di accordo white-label non è raro in Cina, dove i grandi marchi a volte concedono in licenza i propri nomi a prodotti elettronici realizzati localmente e destinati a specifici mercati regionali.
Nonostante la confusione sul marchio, l'hardware è del tutto tipico per una console di emulazione retrò economica.
Le specifiche principali, riportate negli annunci dei rivenditori e nei vari articoli, includono:
Il chip RK3326 è ampiamente utilizzato nelle console retrò ed è in grado di far girare senza problemi sistemi più datati come NES, SNES, Sega Genesis, Game Boy e molti titoli della prima PlayStation, anche se di solito fa fatica con sistemi più impegnativi come Nintendo 64, Dreamcast o PSP.
In altre parole, l'hardware del G02 è piuttosto ordinario, paragonabile a quello di molti dispositivi economici di marchi minori del settore.
La vera controversia ha poco a che fare con l'hardware.
Secondo le segnalazioni di recensori e testate giornalistiche, molti esemplari vengono venduti con una scheda microSD contenente migliaia di file ROM preinstallati, tra cui classici di Nintendo e di altri publisher.
Alcune stime parlano di oltre 18.000 giochi inclusi.
Questo solleva immediatamente seri problemi di copyright, perché:
Sebbene il marketing della console si concentri spesso sul supporto agli emulatori piuttosto che pubblicizzare esplicitamente i giochi, la presenza di vaste collezioni di ROM in bundle con il dispositivo è stata ampiamente segnalata e criticata.
La storia del Lenovo G02 mette in luce un fenomeno che esiste da anni nel mercato delle console retrò economiche.
Su grandi marketplace internazionali come AliExpress, molti dispositivi sono:
Poiché la filiera coinvolge produttori, titolari di licenze, distributori e venditori, diventa difficile stabilire chi sia responsabile per il software in bundle o per la conformità legale.
Il logo Lenovo ha reso questo caso molto più visibile del solito, ma l'ecosistema di base – hardware di emulazione a basso costo abbinato a librerie di giochi di dubbia provenienza – è comune da anni a molte console retrò senza nome.
Il Lenovo G02 non è un dispositivo contraffatto, ma non è neppure un tipico prodotto Lenovo. Esiste in una zona grigia creata da accordi di licenza regionali, dove un produttore terzo può vendere legalmente hardware con il nome di un grande marchio senza che questo faccia parte della gamma principale dell'azienda.
Questo accordo spiega come una console portatile con marchio Lenovo dal costo di circa 70 $ sia apparsa su AliExpress apparentemente dal nulla. Ma le segnalazioni di giochi piratati in bundle l'hanno anche trasformata in un caso emblematico di come l'elettronica white‑label, la licenza dei marchi e la pirateria nel retrogaming si intersechino negli odierni mercati online globali.