Il ministero della Difesa russo afferma di aver iniziato a preparare “attacchi massicci” contro le infrastrutture energetiche ucraine. Mosca presenta l’operazione come una ritorsione per i raid di Kyiv contro infrastrutture civili, petrolifere ed energetiche in Russia.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Russia’s Defense Ministry announce about preparing “massive strikes” on Ukraine’s energy infrastructure, what retaliation did it ci. Article summary: Russia’s Defense Ministry said it had begun preparing “massive strikes” on Ukrainian energy sector facilities, portraying them as retaliation for what it called Kyiv’s continuing attacks on Russian civilian and energy in. Topic tags: general web, prompt engineering, workflow, productivity, security. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable tex
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver avviato i preparativi per “attacchi massicci” contro strutture del settore energetico ucraino. La motivazione indicata da Mosca è una presunta ritorsione per i continui attacchi ucraini contro infrastrutture civili russe e contro il comparto petrolifero ed energetico del Paese. 13
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L’annuncio, però, non fornisce un calendario operativo. Non sono stati resi noti né la data di un eventuale attacco, né i sistemi d’arma che potrebbero essere utilizzati, né le regioni o gli impianti ucraini destinati a essere colpiti.
Da mesi l’Ucraina conduce operazioni con droni a lungo raggio contro obiettivi energetici situati anche a migliaia di chilometri dal fronte. Kyiv sostiene che raffinerie, depositi e terminali petroliferi contribuiscano a finanziare lo sforzo bellico russo. 5
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La campagna si è intensificata durante l’estate e ha interessato strutture in diverse aree della Russia. Tra gli obiettivi citati figurano la raffineria di Il’skij, nella regione di Krasnodar, e il complesso di raffinazione di Ust’-Luga, nella regione di Leningrado. 5
Secondo quanto riportato, gli attacchi hanno messo sotto pressione la difesa aerea russa e contribuito a provocare carenze di carburante e razionamenti in alcune zone. 7 Fonti citate da Reuters hanno inoltre riferito che, a fine agosto, la produzione russa di benzina era scesa a circa il 70% della domanda interna.
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La minaccia russa è arrivata subito dopo un attacco con drone contro un deposito di munizioni nei pressi di Kyiv, nell’area del villaggio di Myla. Il raid ha provocato una grande detonazione secondaria, incendi e danni alle strutture circostanti.
Il bilancio iniziale comunicato dalle autorità ucraine era di almeno 37 morti, con decine di feriti e centinaia di persone evacuate. 4 Un aggiornamento successivo ha portato il numero delle vittime a 38 e ha riferito di 52 feriti.
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Nel frattempo, la Russia ha continuato a lanciare missili e droni contro Kyiv e contro il sistema energetico ucraino. Un precedente attacco aveva coinvolto decine di droni e missili balistici e da crociera, colpendo la capitale, la regione circostante, Odessa e l’Ucraina centrale. 8
La dichiarazione di Mosca arriva mentre l’Ucraina si prepara al quinto inverno dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Gli attacchi russi dei mesi precedenti hanno già lasciato milioni di persone con un accesso limitato o intermittente all’elettricità. 1
La rete energetica ha subito nuovi danni anche nel 2026: nella notte tra il 1º e il 2 giugno, un attacco ha lasciato senza corrente circa 140.000 residenti di Kyiv. 2 Durante l’inverno 2025-2026, migliaia di droni, bombe e missili hanno colpito centrali e reti elettriche, causando interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento.
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Un’ulteriore campagna concentrata potrebbe quindi avere conseguenze che vanno oltre la mancanza di corrente: durante il gelo, i danni alla rete possono interrompere anche il riscaldamento, l’approvvigionamento idrico, le comunicazioni e i servizi ospedalieri.
Le stime sulla quota di capacità di generazione ucraina danneggiata o distrutta — indicata in alcuni resoconti intorno al 70% — e il riferimento a un fabbisogno finanziario di “centinaia di milioni” non sono verificabili in modo indipendente sulla base delle evidenze qui disponibili.
L’Unione europea ha annunciato un pacchetto da 922 milioni di euro per sostenere il sistema energetico ucraino nell’inverno 2026-2027, destinato a generazione, resilienza della rete, efficienza energetica e fornitura di calore. 1 Per l’inverno 2025-2026 erano stati stanziati 40 milioni di euro per gli interventi di preparazione e protezione dal freddo.
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Questi fondi rappresentano una parte di un più ampio sostegno internazionale. Resta però incerto se e quando la minaccia annunciata dalla Russia si tradurrà in una nuova offensiva su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine.
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Il ministero della Difesa russo afferma di aver iniziato a preparare “attacchi massicci” contro le infrastrutture energetiche ucraine.
Il ministero della Difesa russo afferma di aver iniziato a preparare “attacchi massicci” contro le infrastrutture energetiche ucraine. Mosca presenta l’operazione come una ritorsione per i raid di Kyiv contro infrastrutture civili, petrolifere ed energetiche in Russia.
La Russia non ha indicato quando potrebbero iniziare gli attacchi, quali armi verrebbero impiegate né quali regioni o impianti ucraini sarebbero nel mirino.