29 luglio 2026 — F-16, settore del fronte non specificato. L’Ucraina ha perso i contatti con un F-16 durante una missione di intercettazione di bersagli aerei russi. La causa indicata è stata un’emergenza a bordo. Il pilota si è eiettato ed è stato evacuato in ospedale. Diverse fonti lo indicano come il quarto o quinto F-16 perso dall’Ucraina dall’inizio delle consegne .
27 giugno 2026 — MiG-29, regione di Poltava. I contatti con un MiG-29 sono stati persi durante una missione notturna sopra l’oblast di Poltava. Il pilota si è eiettato con successo. La causa era sotto inchiesta e non è stata attribuita pubblicamente al fuoco nemico .
Cellule sovietiche invecchiate. La flotta ucraina di MiG-29 è stata in gran parte prodotta negli anni ’80. Dopo più di tre anni di intense operazioni belliche, con alti tassi di sortite, pezzi di ricambio limitati e manutenzione depot rimandata, le perdite non legate al combattimento sono in aumento. Sia la perdita di giugno che quella di agosto dei MiG-29 sembrano essere di natura meccanica o procedurale, non causate da azione nemica .
L’usura degli F-16 è un problema a sé stante. La perdita dell’F-16 del 29 luglio è l’ultima di una serie di perdite dall’inizio dell’operatività di questo modello in Ucraina. Queste sono state attribuite a un mix di danni in combattimento, errori di manutenzione e possibili incidenti di fuoco amico. La flotta di F-16 — circa metà dei circa 80 aerei promessi erano arrivati all’inizio di agosto — sta ora affrontando le proprie difficoltà di sostenibilità, inclusi gap nell’addestramento dei piloti e la logistica delle munizioni occidentali .
Ritmo operativo. L’aeronautica ucraina sta facendo volare simultaneamente aerei di epoca sovietica per la difesa aerea, l’attacco e il ruolo C-UAS, mentre mette in servizio i modelli occidentali. In particolare, i MiG-29 sono spinti al massimo sul fronte meridionale (direzione di Odessa) per intercettare droni e missili russi, aumentando l’usura di cellule già esauste .
Entrambi i piloti sopravvissuti. Un aspetto positivo notevole: in tutte e tre le perdite dell’estate 2026 (due MiG-29 e un F-16), i piloti si sono eiettati in sicurezza e sono stati recuperati — preservando così la risorsa più scarsa dell’Ucraina: i piloti da caccia addestrati .
La perdita del MiG-29 del 10 agosto non è un evento isolato. Si inserisce in un chiaro schema: la flotta sovietica legacy dell’Ucraina è sempre più soggetta a incidenti in operazioni ad alto ritmo, mentre la sua nascente flotta di F-16 sta subendo perdite a un ritmo che supera le consegne. Ciò mette a dura prova la capacità di combattimento complessiva dell’Aeronautica. La sopravvivenza di tutti e tre i piloti è l’unico vero punto luminoso in un’estate altrimenti difficile per l’aviazione militare ucraina.