Il Codice MASS è concepito come un quadro normativo basato su obiettivi per le navi cargo che incorporano funzioni autonome o telecomandate. I lavori sono iniziati dopo che l'IMO ha completato un esercizio di scoping normativo che ha esaminato come le convenzioni marittime esistenti si applicano alle navi autonome.
In linea di principio, il codice si applicherà principalmente alle navi cargo SOLAS con capacità operative autonome o remote, escludendo inizialmente alcune tipologie come le navi veloci da carico e le navi governative.
Il quadro è pensato per affrontare le sfide di sicurezza, protezione e operative create da navi che si affidano a sistemi digitali avanzati — come sensori, intelligenza artificiale e collegamenti di comunicazione — per svolgere funzioni di navigazione e di bordo con equipaggio ridotto o assente.
Questa norma internazionale è necessaria perché la navigazione autonoma attualmente manca di una regolamentazione unificata, il che significa che gli Stati di bandiera spesso stabiliscono le proprie regole o procedure di approvazione per le sperimentazioni e le operazioni delle navi autonome.
Sebbene i dettagli tecnici siano ancora in via di definizione, la documentazione disponibile mostra che il Codice MASS enfatizzerà diversi principi di sicurezza fondamentali.
Invece di prescrivere tecnologie specifiche, il codice stabilisce obiettivi di sicurezza di alto livello e requisiti funzionali che i sistemi devono raggiungere. Questo approccio consente l'evoluzione di nuove tecnologie pur rispettando risultati di sicurezza internazionalmente accettati.
Le navi autonome devono sottoporsi a processi strutturati di valutazione del rischio e approvazione, valutando i pericoli legati all'autonomia, al software, al controllo remoto e ai guasti di sistema. Le bozze del codice includono capitoli sulla progettazione del sistema, il contesto operativo e la gestione dell'esercizio in sicurezza.
Le navi autonome si affidano a sistemi di sensori integrati per percepire l'ambiente circostante. Le architetture tipiche combinano radar, AIS, lidar, telecamere e sonar, che raccolgono dati ambientali e li alimentano in sistemi decisionali di bordo che gestiscono la navigazione e la prevenzione delle collisioni.
Questi sistemi supportano una consapevolezza situazionale continua, consentendo alla nave di identificare il traffico vicino, gli ostacoli e le condizioni di navigazione operando con un intervento umano minimo.
Il quadro MASS è progettato per coprire diversi gradi di autonomia, tra cui:
Queste categorie riflettono i diversi ruoli che gli esseri umani possono ancora svolgere — a bordo o attraverso centri di controllo remoti che supervisionano le funzioni della nave da terra.
Il Codice MASS è pensato per integrare gli strumenti IMO esistenti, non per sostituirli. I requisiti marittimi convenzionali — inclusi i principi di sicurezza della navigazione e convenzioni come SOLAS — rimangono il fondamento della supervisione normativa per le navi autonome.
Tuttavia, il testo finale che dettaglia come verranno applicate regole specifiche — come l'implementazione del COLREGS per la navigazione autonoma — non è stato ancora completamente confermato nelle fonti pubbliche esaminate.
L'IMO ha stabilito un'attuazione a fasi, progettata per testare i sistemi di navigazione autonoma prima che entri in vigore la regolamentazione obbligatoria.
Dopo la conclusione dell'esercizio di scoping normativo nel 2021, il Comitato per la sicurezza marittima dell'IMO ha iniziato a redigere un Codice MASS basato su obiettivi.
La roadmap attuale mira all'adozione del codice non obbligatorio intorno al 2026, fornendo un quadro di riferimento internazionale per le prime implementazioni di navi cargo autonome.
Dopo l'adozione del codice volontario, una fase di accumulo di esperienza permetterà a compagnie di navigazione, sviluppatori di tecnologie e regolatori di testare i sistemi autonomi all'interno del quadro strutturato.
Si prevede che le intuizioni di questa fase informeranno i perfezionamenti del codice obbligatorio finale e le relative modifiche alle convenzioni marittime esistenti.
L'obiettivo a lungo termine è incorporare il Codice MASS nella Convenzione SOLAS, rendendolo giuridicamente vincolante per le navi interessate. L'attuale roadmap normativa prevede l'entrata in vigore obbligatoria intorno al 2032, seguendo il normale ciclo di emendamenti di SOLAS.
La navigazione autonoma promette efficienza operativa, nuovi modelli logistici e una sicurezza potenzialmente maggiore grazie a sensori avanzati e automazione. Ma senza regole internazionali, l'implementazione su larga scala si troverebbe ad affrontare incertezza giuridica e standard incoerenti.
Il Codice MASS rappresenta il tentativo del settore marittimo di risolvere questa sfida creando un'architettura normativa globale per le navi autonome — una che consenta l'innovazione mantenendo le stesse fondamentali aspettative di sicurezza applicate alle navi convenzionali.
Se la roadmap procederà come previsto, il periodo tra il 2026 e il 2032 fungerà da finestra di transizione per l'industria marittima dalla navigazione autonoma sperimentale a un ambiente operativo globale pienamente regolamentato.