Verda, società con sede a Helsinki precedentemente nota come DataCrunch, ha annunciato il 22 settembre 2026 189 milioni di dollari di nuovi finanziamenti. L’obiettivo è ampliare la capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale e sviluppare i servizi della sua piattaforma cloud.
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Non solo più capacità di calcolo
Verda definisce la propria offerta un cloud AI full-stack: un insieme che comprende data center, hardware di calcolo e software cloud per i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Il piano di espansione, quindi, non riguarda soltanto l’aggiunta di macchine.
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17 La società intende moltiplicare la capacità di calcolo; le notizie sul finanziamento indicano anche ulteriori investimenti nei servizi della piattaforma e nell’inferenza, ossia l’esecuzione dei modelli AI dopo l’addestramento.
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Emergence Capital ritiene che la domanda di capacità di calcolo AI stia superando l’offerta. È la valutazione dell’investitore, non una garanzia sull’andamento futuro del mercato.
9 Le fonti parlano inoltre di crescita in Europa, Stati Uniti e Asia, ma non dimostrano che ogni servizio di Verda sia già disponibile su richiesta in tutte queste aree. Un’altra notizia cita un’espansione a Londra e San Francisco, senza confermare l’apertura di nuovi uffici.
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Investitori, fondi raccolti e valutazione
Il finanziamento comprende un round di Serie B guidato da Emergence Capital, nel quale la domanda degli investitori ha superato l’offerta, e ulteriori investimenti. Verda non precisa quale quota dei 189 milioni provenga da ciascuna componente.
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26 Tra i partecipanti indicati dalla società figurano MUFG Innovation Partners, Supermicro, Varma Mutual Pension Insurance Company, Lifeline Ventures, ENDUR, 6 Degrees Capital, byFounders e Tesi. Sono nominati anche gli investitori individuali Ola Tørudbakken e Mark Saroufim.
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Con quest’operazione, Verda dichiara di aver raccolto oltre 450 milioni di dollari complessivi tra capitale di rischio e debito: non si tratta dunque di soli investimenti azionari.
26 La società si presenta come un unicorno, termine usato per le startup valutate almeno un miliardo di dollari. Secondo Bloomberg, Verda ha indicato una valutazione di almeno un miliardo di dollari, senza renderne nota la cifra esatta.
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La crescita e la questione ambientale
Fondata nel 2020, Verda aveva raggiunto nel luglio 2026, secondo Emergence Capital, un ritmo di ricavi annualizzato di 165 milioni di dollari. È una proiezione basata sul ritmo dei ricavi in quel momento, non il fatturato effettivo di un intero anno.
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Il fondatore e CEO Ruben Bryon sostiene che aumentare la capacità di calcolo non debba significare trascurarne l’impronta di carbonio. Emergence Capital afferma che i data center finlandesi di Verda funzionano con energia rinnovabile; ridurre più ampiamente l’impatto ambientale del calcolo resta invece un obiettivo, non un risultato misurato nell’annuncio del finanziamento.
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