BNP Paribas amplia la collaborazione con Google Cloud con un accordo di cinque anni che le dà accesso all’infrastruttura cloud dell’azienda, ai modelli Gemini e a Gemini Enterprise. L’obiettivo è estendere l’uso dell’intelligenza artificiale in attività interne, a partire dalla divisione Corporate & Institutional Banking (CIB), senza trasferire nel cloud pubblico tutti i dati o i sistemi della banca.
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Dove entreranno Gemini e gli agenti AI
Tra i primi casi d’uso previsti c’è l’integrazione dei modelli Gemini in LLM@CIB, l’assistente interno di AI generativa della divisione CIB. BNP Paribas prevede inoltre di sviluppare agenti AI — strumenti progettati per svolgere compiti specifici — con un primo possibile impiego nella preparazione di note di credito per le aziende.
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Reuters riferisce che tra le attività considerate ci sono anche vendite, trading, ricerca e strutturazione finanziaria. Si tratta di ambiti indicati come possibili o in fase di sviluppo: l’annuncio non dimostra che tutti questi strumenti siano già operativi.
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I dati più riservati resteranno fuori dal cloud pubblico
L’accordo amplia l’accesso di BNP Paribas ai servizi di cloud pubblico, ma la banca afferma che alcuni dati sensibili dei clienti e operazioni critiche resteranno al di fuori di queste infrastrutture. Reuters cita, come esempio di informazione altamente riservata, i dati medici gestiti dalle attività assicurative del gruppo.
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BNP Paribas dichiara che la collaborazione seguirà le proprie regole di sicurezza e governance dei dati e rafforzerà un approccio multi-cloud, anziché affidare tutti i servizi a un solo fornitore.
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14 Altre ricostruzioni riportano che la banca continuerà a usare infrastrutture proprie e manterrà anche la collaborazione con la francese Mistral.
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Le garanzie sui dati: cosa è stato riferito
Nel suo annuncio BNP Paribas richiama il quadro esistente di sicurezza e governance, ma non descrive nel dettaglio l’attuazione tecnica di ogni misura.
14 Altre fonti riportano che i dati dei clienti resteranno sotto il controllo della banca e non saranno impiegati per addestrare i modelli di Google; una diversa ricostruzione menziona anche autenticazione degli agenti, accessi limitati e monitoraggio.
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Questi elementi sono garanzie riportate da altre fonti, non una descrizione pubblica completa del contratto o dei controlli tecnici. Il limite più chiaramente dichiarato dalla banca riguarda il mantenimento di alcuni dati sensibili e di operazioni critiche fuori dal cloud pubblico.
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Il valore dell’accordo non è stato comunicato
Le fonti disponibili non indicano il prezzo dell’intesa né i suoi termini economici.
25 Eventuali stime di valore o benefici attesi vanno distinte dal costo che BNP Paribas sosterrà per la partnership.