Xiaomi non ha usato il suo debutto a IFA 2026 come una tradizionale sequenza di annunci di prodotto. A Berlino, il gruppo ha trasformato il proprio maxi-stand in una dimostrazione concreta della strategia Human × Car × Home: smartphone, dispositivi per la casa e future auto Xiaomi dovrebbero funzionare come elementi di un’unica esperienza connessa e supportata dall’IA.
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Uno showroom per far vedere l’integrazione
Lo spazio Xiaomi a IFA supera i 3.300 metri quadrati e raccoglie oltre 380 prodotti, tecnologie e dimostrazioni dal vivo. L’allestimento è diviso nelle aree AI Tomorrow, AI Today e nel portafoglio Human × Car × Home, articolato in sette categorie: dalla cucina e pulizia domestica alla sicurezza, dai dispositivi personali alla mobilità intelligente.
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La distinzione è importante: telefoni, elettrodomestici e veicoli non vengono presentati come reparti separati. Xiaomi accosta invece il SU7 Max, dispositivi personali e ambienti domestici per illustrare l’interazione tra categorie. L’idea dell’azienda è che l’IA e la sua piattaforma possano unire dispositivi, abitazione e mobilità in un’esperienza unica.
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Per il mercato europeo, dunque, il prodotto da vendere non è soltanto un singolo smartphone o un elettrodomestico: è l’ecosistema. Una vetrina di queste dimensioni permette a consumatori, rivenditori e potenziali partner di capire come dovrebbe funzionare l’integrazione prima di scegliere il resto della gamma Xiaomi.
Mijia è la porta d’ingresso nella casa
Il veicolo più immediato dell’espansione europea è Mijia, il marchio smart home di Xiaomi, che a IFA debutta su larga scala in Europa. Xiaomi indica per Mijia oltre 2.000 SKU — vale a dire singole referenze di prodotto — distribuite in più di 130 categorie.
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La strategia è entrare anzitutto nelle abitazioni, con elettrodomestici, prodotti per la pulizia, sistemi di sicurezza e altri dispositivi connessi. Il valore non sta solo nell’ampliamento del catalogo: una base di utenti che conosce già l’esperienza Xiaomi nella casa potrebbe rendere più naturale, in futuro, considerare anche un’auto del marchio.
Xiaomi 18 Fold, il messaggio è anche tecnologico
IFA serve a Xiaomi anche per mostrare ambizioni più alte sul piano dell’hardware. Lo Xiaomi 18 Fold è il primo smartphone di punta dell’azienda basato sul processore proprietario XRing O3, abbinato a memoria LPDDR6.
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Esporre il pieghevole accanto alle dimostrazioni di IA, ai prodotti per la casa e alle auto rafforza un messaggio più ampio: Xiaomi punta a far lavorare insieme hardware premium, piattaforma software e strategia per i dispositivi connessi. Il 18 Fold, quindi, non è soltanto un nuovo telefono, ma una prova della volontà dell’azienda di sviluppare tecnologie differenzianti su più livelli del proprio ecosistema.
Le auto danno ambizione al progetto, la Germania prepara l’ingresso
La componente automobilistica aggiunge una dimensione aspirazionale allo stand, mentre Xiaomi prepara l’avvio delle vendite in Europa. L’azienda ha portato a Berlino il concept Vision Gran Turismo, il nuovo SU7 e il SU7 Ultra. Xiaomi afferma che la versione di produzione del SU7 Ultra, con l’optional Track Package, abbia ottenuto al Nürburgring Nordschleife il record di categoria per un’auto elettrica executive, con un giro in 7:04,957.
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Il dato più rilevante per l’Europa è però commerciale: Xiaomi Auto ha confermato l’intenzione di iniziare a vendere veicoli elettrici nel continente, Germania inclusa, nel 2027. Durante IFA ha inoltre firmato memorandum d’intesa con otto gruppi di concessionari tedeschi.
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Berlino è quindi più di una sede espositiva comoda. Consente a Xiaomi di presentare la propria idea di mobilità connessa nel Paese destinato a essere fra i primi mercati automobilistici europei del gruppo, costruendo notorietà e rapporti con la rete distributiva prima dell’arrivo effettivo delle auto.
I numeri dietro la promessa
Xiaomi può sostenere questa visione con una base operativa già ampia in Cina. Nel rapporto annuale 2025, l’azienda ha comunicato 1,0792 miliardi di dispositivi IoT connessi alla propria piattaforma AIoT, esclusi smartphone, tablet e laptop, oltre a 411.082 consegne di smart EV nell’anno.
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19 Al 31 marzo 2026, i dispositivi IoT connessi erano saliti a 1,1187 miliardi.
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Il gruppo ha inoltre dichiarato che la spesa complessiva in ricerca e sviluppo tra il 2026 e il 2030 supererà i 24 miliardi di euro, con investimenti destinati, tra gli altri ambiti, a IA, veicoli elettrici e chip.
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Queste cifre non assicurano il successo in Europa, ma permettono a Xiaomi di sostenere che quanto visto a IFA non sia una raccolta di concept scollegati: la vetrina berlinese poggia su una piattaforma già attiva e su risorse rilevanti.
La prova decisiva arriverà dopo IFA
La scommessa di Xiaomi è chiara: chi usa uno smartphone Xiaomi e prodotti Mijia dovrebbe percepire un’auto Xiaomi come una scelta futura più coerente; allo stesso tempo, l’auto può rendere più interessante l’intero portafoglio di dispositivi.
IFA può rendere visibile questa promessa, ma non risolve le questioni decisive per il mercato europeo. Disponibilità dei prodotti, prezzi, rete retail e assistenza, aspettative sulla privacy e qualità dell’esperienza quotidiana saranno i criteri con cui clienti e partner giudicheranno il progetto. Lo stand di Berlino è il primo argomento a favore della strategia; il lancio delle auto elettriche nel 2027 sarà il banco di prova più importante.
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