Microsoft starebbe puntando su un mix più selettivo di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale: più data center propri e meno fornitori esterni. La revisione dei partner è ancora in corso e le notizie disponibili non indicano quali operatori verranno mantenuti o ridimensionati.
24
7
Una selezione più attenta dei fornitori
I cosiddetti neocloud sono operatori specializzati che affittano capacità di calcolo per i carichi di lavoro dell’AI. Microsoft ha collaborato, tra gli altri, con CoreWeave, Nebius, Chronoscale, IREN e Nscale. Secondo le ricostruzioni, l’azienda sta valutando i rapporti con questi fornitori, ma non ha ancora reso nota una lista definitiva di eventuali esclusioni.
24
7
In parallelo, Microsoft ha rafforzato la supervisione di alcuni progetti di data center legati a Nebius, IREN e Nscale, secondo quanto riportato da Reuters riprendendo una notizia di Bloomberg. Si tratta di un controllo più stretto su specifici progetti, oltre che di una revisione più ampia dei partner: non significa che tutti gli accordi con queste società siano stati cancellati.
2
Il quadro suggerisce che Microsoft voglia avere maggiore controllo su tempi e modalità con cui aggiunge capacità, senza rinunciare in assoluto ai fornitori esterni. Le notizie indicano un cambiamento nel bilanciamento delle risorse infrastrutturali, non la scomparsa della domanda di potenza di calcolo per l’AI.
24
2
Oracle e Nscale: decisioni diverse
Alcuni sviluppi recenti mostrano perché le singole scelte contrattuali non vadano lette come un ritiro generalizzato dai neocloud:
- Oracle: Microsoft sta riducendo la capacità di calcolo per l’AI che affittava dalla società, dopo aver scelto di non rinnovare l’accordo. Reuters ha riferito che quella capacità era diventata meno utile perché non rispondeva più alle esigenze in evoluzione di Microsoft.
1
- Nscale in Texas: Microsoft non eserciterà un’opzione che avrebbe più che raddoppiato l’accordo esistente per un data center in Texas. Secondo Reuters, la decisione era stata presa alcuni mesi prima. Rinunciare a un’espansione potenziale non equivale a interrompere il contratto già in essere.
46
48
- IREN: La società ha rinviato alcune consegne di infrastrutture destinate a Microsoft e ha annunciato ulteriori investimenti. Le informazioni disponibili non precisano quale aggiornamento o calendario di consegna abbia causato i ritardi.
4
Le differenze contano: il mancato rinnovo di un accordo, la rinuncia a un’opzione di espansione e il rinvio di una consegna descrivono situazioni distinte. Nessuna di queste, da sola, dimostra che Microsoft stia abbandonando del tutto un fornitore.
Cosa osservare nei prossimi mesi
Per capire come prenderà forma la strategia, sarà importante vedere quali rapporti Microsoft manterrà o amplierà e se i progetti affidati a partner esterni riusciranno a fornire capacità nei tempi previsti. Per ora, le notizie documentano una revisione dei partner, una supervisione più stretta di alcuni progetti e la riduzione della capacità affittata da Oracle, ma non una decisione definitiva sull’intera rete di neocloud.
24
2
1