Per alcune query Google mostra automaticamente un’AI Overview completa, con il campo «Chiedi qualsiasi cosa» prima dei tradizionali link blu. Secondo Google, l’espansione avviene quando i suoi sistemi la ritengono utile e si interrompe se l’utente ha già iniziato a scorrere.
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How is Google’s new behavior of automatically expanding AI Overviews for some searches—removing the “Show More” button, loading an “Ask anyt. Article summary: Google Search is becoming more answer-first and conversation-first: for some queries, an AI Overview now opens into a full response with an “Ask anything” field before a user sees conventional results. That makes routine. Topic tags: general, news, general web, documentation, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, water
Google Search si sta allontanando dalla classica pagina di link per avvicinarsi a un’interfaccia che mette al primo posto risposte generate dall’intelligenza artificiale e conversazioni. Per alcune ricerche, l’AI Overview ora si espande automaticamente in una risposta completa, senza richiedere il passaggio attraverso il pulsante «Mostra altro». Subito sotto compare il campo «Chiedi qualsiasi cosa», mentre i risultati tradizionali vengono spinti più in basso. 21
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In precedenza l’utente aveva una scelta: leggere una breve panoramica generata dall’IA, espanderla oppure proseguire direttamente verso i risultati tradizionali. Con il nuovo comportamento, per alcune query questa scelta scompare. Google può mostrare subito la risposta completa, poi proporre una domanda di approfondimento e solo dopo la consueta lista di link. 34
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Per chi cerca una sintesi rapida, il cambiamento può essere comodo. È meno pratico, invece, quando si vogliono confrontare testate diverse, verificare le fonti originali, valutare opinioni contrapposte o raggiungere direttamente un sito preciso. Il punto non è soltanto la presenza di una risposta dell’IA: l’espansione automatica la trasforma nell’interazione principale e rende più lunga la strada verso i link blu.
Robby Stein, dirigente di Google Search, ha spiegato che l’espansione avviene soltanto per gli argomenti sui quali i sistemi di Google stabiliscono che una risposta più ampia possa essere più utile. Ha aggiunto che, se l’utente ha già iniziato a scorrere la pagina, l’espansione si interrompe per evitare che la schermata cambi posizione in modo inatteso. 42
Restano però diversi dettagli senza risposta. Google non ha pubblicato un elenco completo dei tipi di query interessati, una soglia precisa che attivi l’espansione o una mappa del rilascio che permetta di prevedere quando apparirà la risposta completa. Stein ha inoltre descritto l’esperienza come una funzione ancora soggetta a test e modifiche. 42
In pratica, il comportamento può dipendere dalla query, dal contesto della ricerca, dal dispositivo, dall’account e dalla fase del rollout. La stessa ricerca può mostrare una panoramica compatta in una sessione e una risposta completa in un’altra. Questa variabilità è uno dei motivi per cui la funzione è difficile da prevedere o controllare.
Nelle indicazioni pubbliche di Google sulle AI Overviews non è descritto un’impostazione nativa affidabile che garantisca la rimozione di ogni panoramica generata dall’IA. La documentazione si concentra soprattutto sulla disponibilità della funzione e sul passaggio dall’AI Overview a una conversazione più approfondita in AI Mode. 24
Gli utenti possono provare alcuni accorgimenti pratici:
Sono soluzioni temporanee, non un vero opt-out permanente. L’interfaccia di Google e la disponibilità delle funzioni restano soggette a test e distribuzioni regionali.
L’espansione automatica aumenta la possibilità che l’utente consideri conclusa la ricerca senza visitare uno dei risultati tradizionali. Questo può esercitare ulteriore pressione sul traffico proveniente da Google, soprattutto per guide, articoli esplicativi, recensioni e pagine informative il cui valore economico dipende in larga parte dalle visite generate dal motore di ricerca. L’entità dell’effetto prodotto da questo specifico cambiamento dell’interfaccia non è ancora stata stabilita.
La preoccupazione arriva mentre le AI Overviews diventano più frequenti. Secondo dati Similarweb riportati nel 2026, a maggio comparivano nel 43% delle ricerche misurate, contro il 15% di un anno prima. 51 Si tratta di una stima esterna, non di un dato comunicato da Google. Le analisi disponibili invitano inoltre a considerare metodologia, campione e perimetro della misurazione prima di interpretare quelle percentuali come rappresentative di tutte le ricerche Google.
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La disputa è già arrivata davanti a regolatori e tribunali. Penske Media, gruppo proprietario di testate come Rolling Stone, Billboard e Variety, ha citato Google sostenendo che i riepiloghi generati dall’IA utilizzino il suo giornalismo senza consenso e riducano il traffico verso i suoi siti. Google ha chiesto a un giudice federale di archiviare il caso. 2
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Separatamente, la Independent Publishers Alliance ha presentato una denuncia antitrust nell’Unione europea e ha chiesto misure provvisorie, sostenendo che le AI Overviews possano causare danni gravi agli editori. Si tratta di accuse e iniziative procedurali, non di conclusioni definitive. 3
La posizione dichiarata da Google è che AI Overviews e AI Mode mostrino link pertinenti per aiutare gli utenti a esplorare il Web e scoprire contenuti. 17 La questione ancora aperta è se i link inseriti in un’esperienza guidata dall’IA producano la stessa visibilità e lo stesso valore in termini di visite dei risultati organici più evidenti.
Il nuovo design è coerente con il progetto più ampio di Google: rendere Search sempre più conversazionale. La documentazione dell’azienda descrive il passaggio da un’AI Overview a una conversazione più approfondita in AI Mode, dove l’utente può porre domande successive e continuare la ricerca. 24
Google aveva già sperimentato transizioni dirette da un’Overview ad AI Mode: in alcuni test, premere «Mostra altro» portava direttamente all’esperienza conversazionale. 32
38 Ora, con l’espansione automatica, alcune AI Overviews assomigliano sempre più a una versione leggera e attivata in automatico di AI Mode.
L’azienda sta inoltre inserendo più link all’interno dell’interfaccia basata sull’IA, invece di ripristinare la vecchia gerarchia dei risultati. Per gli argomenti in evoluzione ha introdotto caroselli orizzontali di articoli nelle AI Overviews e li ha poi estesi ad AI Mode, dando maggiore visibilità a contenuti tempestivi all’interno delle risposte generate. 20
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Questa strategia riflette l’obiettivo dichiarato di combinare risposte generate e collegamenti al Web, ma cambia concretamente il significato di «posizionarsi» su Google. Gli editori non competono più soltanto per una posizione tra i link blu: devono anche essere citati, comparire nei caroselli o venire scelti come fonte all’interno di una risposta che può occupare gran parte della schermata iniziale.
Google non sta semplicemente aggiungendo una funzione di IA accanto alla Ricerca tradizionale. Per alcune query, sta trasformando la risposta generata nel primo livello della pagina dei risultati e la pagina stessa in un possibile ingresso ad AI Mode.
Per gli utenti questo può significare sintesi più rapide e domande successive più semplici. Per chi ha bisogno di confrontare le fonti — o per gli editori che dipendono dalle visite organiche — significa più scorrimento, meno controllo sulla schermata iniziale e un’esperienza di ricerca le cui regole sono ancora in evoluzione.
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Per alcune query Google mostra automaticamente un’AI Overview completa, con il campo «Chiedi qualsiasi cosa» prima dei tradizionali link blu.
Per alcune query Google mostra automaticamente un’AI Overview completa, con il campo «Chiedi qualsiasi cosa» prima dei tradizionali link blu. Secondo Google, l’espansione avviene quando i suoi sistemi la ritengono utile e si interrompe se l’utente ha già iniziato a scorrere.
Le AI Overviews sarebbero apparse nel 43% delle ricerche misurate da Similarweb a maggio 2026, contro il 15% dell’anno precedente: è una stima esterna, non un dato pubblicato da Google.