La corsa ai sistemi di intelligenza artificiale non riguarda soltanto i processori: aziende e gestori di data center hanno bisogno anche di grandi quantità di memoria. Secondo le stime attribuite alla società di analisi sudcoreana Meritz Securities, nel 2027 i produttori potrebbero riuscire a soddisfare circa l’80% degli ordini. SK hynix, da parte sua, prevede che la domanda continui a superare l’offerta fino al 2030. Sono previsioni che indicano una pressione prolungata, non una garanzia che ogni cliente riceva la stessa quota delle forniture richieste.
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Che cosa significa un tasso di consegna dell’80%
La stima di Meritz confronta la capacità di fornitura disponibile con il volume degli ordini. Se nel 2027 verrà soddisfatto circa l’80% delle richieste, significa che gli ordini superano la capacità produttiva prevista. Non vuol dire, però, che ogni cliente riceverà esattamente l’80% di quanto ha richiesto: le allocazioni possono variare e il dato è una previsione, non un consuntivo di produzione.
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Secondo le stesse informazioni, gli ordini di memoria per il 2027 e il 2028 superano già la capacità produttiva. Anche eventuali ritardi in alcuni progetti di data center negli Stati Uniti, osserva Meritz, non basterebbero necessariamente a riequilibrare il mercato nel suo complesso.
9 Separatamente, SK hynix ha previsto che la domanda resterà superiore all’offerta fino al 2030, citando i tempi necessari per costruire gli impianti e la crescente complessità dei processi produttivi avanzati.
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Perché aumentare la produzione richiede tempo
La memoria ad alta larghezza di banda, o HBM, affianca gli acceleratori usati per i carichi di lavoro dell’IA. Con la crescita delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale aumenta anche la competizione per questo tipo specializzato di memoria.
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Annunciare un nuovo stabilimento non significa poter contare subito su più chip: servono tempo per costruire le strutture e avviare la produzione. Inoltre, secondo SK hynix, i processi avanzati sono sempre più complessi.
60 Il divario tra ordini e capacità, quindi, può persistere anche mentre i produttori investono per aumentare l’offerta.
Anche le previsioni sui prezzi riflettono questa pressione. TrendForce prevede che il prezzo medio di vendita dell’HBM, considerando la composizione dei prodotti venduti, aumenti del 121% nel 2027 rispetto al 2026. La stima tiene conto anche di una quota maggiore dei prodotti HBM4, più costosi: non va quindi interpretata come un rincaro identico per ogni tipo di HBM.
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Samsung e SK hynix puntano a espandere la capacità
Samsung prevede investimenti record negli impianti per 84.400 miliardi di won, di cui circa 77.000 miliardi destinati al settore dei semiconduttori, secondo le notizie sui suoi piani di spesa.
20 È un impegno consistente per rafforzare la capacità, ma i fondi stanziati non si trasformano immediatamente in chip pronti per la consegna: restano i tempi di costruzione e le difficoltà della produzione avanzata.
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Anche le forniture future dei due produttori sono molto richieste. Secondo quanto riportato, la produzione HBM di Samsung per il 2027 è già esaurita, mentre quella di SK hynix fino al 2029 risulta di fatto prenotata. SK hynix ha inoltre dichiarato che le richieste dei clienti per l’HBM superano di oltre due volte la capacità disponibile.
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62 Questi dati segnalano una forte competizione per la produzione pianificata, ma le espressioni “esaurita” o “prenotata” non chiariscono da sole i termini dei contratti, la composizione dei prodotti o i volumi che verranno effettivamente consegnati.
Gli incontri di OpenAI non equivalgono a un accordo
Il CEO di OpenAI Sam Altman ha incontrato circa 50 dirigenti di Samsung a Yongin e, separatamente, il presidente di SK Group Chey Tae-won; secondo le notizie, erano presenti anche dirigenti di SK hynix.
18 Gli incontri sono avvenuti mentre le forniture di HBM sono sotto pressione e OpenAI guarda ai prodotti di memoria futuri.
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Le informazioni pubbliche disponibili non confermano che da quei colloqui sia nato un nuovo accordo di fornitura. Dopo l’incontro, Samsung non ne ha annunciato uno, secondo una delle notizie riportate.
52 I colloqui mostrano quanto siano diventati importanti i rapporti diretti con i fornitori per le aziende dell’IA, ma non aggiungono da soli capacità produttiva né garantiscono una quota di chip.
AMD cresce, ma deve fare i conti con costi più alti
Nel suo rapporto per il terzo trimestre del 2026, AMD ha registrato ricavi per 13,4 miliardi di dollari, in crescita del 45% su base annua, e ricavi del segmento data center pari a 8,546 miliardi di dollari.
33 I risultati mostrano l’espansione del business legato ai data center, ma non eliminano i vincoli di fornitura della filiera della memoria.
AMD ha dichiarato di avere accordi di lungo periodo con alcuni fornitori e clienti e di collaborare con questi ultimi mentre aumentano i prezzi della memoria e di altri componenti.
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44 Questo approccio può aiutare a gestire i costi nei rapporti commerciali, ma non risolve la carenza di fondo.
Che cosa osservare nei prossimi anni
Il nodo centrale è il tempo: gli ordini legati all’IA crescono più rapidamente della capacità di memoria che può essere costruita e messa in funzione. La stima di Meritz, pari a circa l’80% degli ordini soddisfatti nel 2027, gli investimenti di Samsung e le previsioni di SK hynix fino al 2030 indicano che la competizione per le forniture potrebbe continuare. Nessuno di questi elementi, però, prova che la carenza sarà uniforme fino a quella data.
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Per chi acquista, le domande pratiche sono quando entrerà in produzione la capacità aggiuntiva, quali volumi verranno qualificati e come cambieranno prezzi e tempi di consegna. Per ora, prenotazioni e piani di investimento sono segnali di pressione sul mercato, non una risposta certa su quando domanda e offerta torneranno in equilibrio.